ESCLUSIVA SN - Corvino: "Mihajlovic-Sakic sono una coppia perfetta"

ESCLUSIVA SN - Corvino: "Mihajlovic-Sakic sono una coppia perfetta"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Alessio Alaimo/TuttoMercatoWeb.com
sabato 5 luglio 2014, 11:55News Doria
di Andrea Piras
fonte dai nostri inviati a Castiglioncello Diego Anelli e Samuele Aiesi

Direttamente da Castiglioncello, Sampdorianews.net ha avuto il piacere di intervistare in esclusiva l'ex direttore sportivo della Fiorentina Pantaleo Corvino. La prima battuta è sulla nuova proprietà:

"In effetti ha un po' preso di sorpresa non solo voi che siete di Genova e curate particolarmente le vicende sampdoriane. E' stato un fulmine a ciel sereno, qualcosa che è cambiato senza che nessuno sapesse niente. Poi dispiace perchè la famiglia Garrone in questo calcio ha dato tanto per tanti anni, non solo a Genova e alla Samp, ma l'ha dato anche al calcio italiano. Approfitto per salutare la famiglia Garrone, con la speranza che chi è subentrato possa fare quanto hanno fatto loro".

Sappiamo i motivi della sua rinuncia alla Samp. C'è qualche ricordo di quegli incontri con la famiglia Garrone?
"Ho la massima stima per la famiglia Garrone per come hanno fatto calcio in Italia. Devo essere sincero, non ho dato la disponibilità quando sono stato chiamato per venire alla Sampdoria, pur essendo la famiglia Garrone una famiglia che apprezzo sinceramente e alla Sampdoria perchè è un club importante a cui è difficile dire di no. Però io è da quando ho 9 anni, tutti a Genova lo sanno, che sono tifoso del Genoa e la mia coscienza calcistica, forse sono uno degli ultimi, mi ha portato a dire di no".

Alla Samp c'erano le possibilità per scovare talenti magari in mercati che solamente esperti come lei potevano conoscere ad occasioni vantaggiose?
"Il calcio dà tante opportunità. Negli ultimi 14 anni ho lavorato in due club, Lecce e Fiorentina. Mi ricordo quando arrivai a Lecce, erano retrocessi in serie B con 50 calciatori, ne detti due importanti alla Sampdoria e al mio amico Domenico Arnuzzo perchè dovevo fare delle plusvalenze. Al 30 giugno dovevamo ancora mettere dei soldi per risanare il bilancio e Domenico comprò Sakic e Palmieri. Da lì, con la vittoria del campionato, arrivammo in serie A e a livello giovanile sono usciti tanti ragazzi dai Ledesma ai Pellè, ai Vucinic, Bojinov e Morleo. Quello che ho fatto a Lecce poi l'ho riproposto anche a Firenze. Andando via da Firenze, dopo 7 anni e 4 apparizioni in Champions con giocatori come Cerci, Behrami, Nastasic, Jovetic e Ljaic sono stati giocatori che, insieme a tanti ragazzi, che oggi sono in A e in B, che vengono dal settore giovanile crei delle condizioni giuste per far respirare i club".

Conoscendo Sakic, come lo vede nel ruolo di vice-Mihajlovic?
"Uno spettacolo. Sono una coppia perfetta. Nenad è un ragazzo straordinario, un ragazzo umile. Quindi quando uno è stato un calciatore importante come lui, unisce la serietà e l'umiltà già le basi per poter fare anche bene come allenatore ci sono tutte".

Sarà difficile trattenere Okaka e Mustafi?
"Credo che per società che hanno bisogno di linfa, se ci sono le condizioni giuste, certi giocatori devono essere venduti. Innazitutto per non tenere uno scontento e in più fare cassa cercando di allargare la qualità nella propria rosa".

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