ESCLUSIVA SN - Bertarelli: "In questo momento era giusto dare una scossa"
“Sono venuto a Genova per vedere il derby e ho assistito anche ad altre partite. Dopo la sconfitta con il Cesena c’è da preoccuparsi, la partita era cominciata bene con due occasioni da rete per Biabiany, ma alla prima difficoltà la squadra si è persa, non ha avuto né reazione. Dispiace per Di Carlo che a fine partita aveva le lacrime agli occhi, ma le colpe sono da ripartire tra tutti, nel calcio è ovvio che ormai sia l’allenatore il primo a pagare, ma in questo momento era giusto dare una scossa, adesso non possiamo sapere se è stata fatta la scelta giusta nella scelta del tecnico, vedremo partita dopo partita.
Se parliamo di qualità la Sampdoria era Cassano e Pazzini, ora l’organico è composto da giocatori discreti e da qualche buona individualità, ma ora in termini di qualità non si eccelle per qualità, sono necessarie aggressività e abnegazione. Sicuramente è il momento più difficile dell’era Garrone, in sette – otto mesi si è passati dalla lotta per la Champions agli scontri per non retrocedere, sono arrivati ottimi giocatori, ma non è facile sostituire i campioni che sono partiti.
Gli errori sottoporta di Biabiany? Purtroppo sono goal che si possono sbagliare anche da altri giocatori, ma succede quando si gioca con timore, con la paura di sbagliare, anche al più bravo può capitare se non c’è la giusta cattiveria agonistica, in questi momenti si possono commettere errori anche nei passaggi più elementari, la paura fa brutti scherzi, ho visto una squadra impaurita. Cavasin? Personalmente non lo conosco, ma spero che possa portare la Samp alla salvezza, se la società l’ha scelto tra tanti candidati, avrà avuto i suoi buoni motivi.
Il nuovo tecnico dovrà lavorare molto sull’aspetto psicologico di ogni singolo giocatore. È necessario ricompattare l’ambiente, tutti devono stare vicini in questo momento così delicato. Di Carlo? Poverino, è partito con una squadra, poi a metà stagione se ne è ritrovata un’altra, variata molto soprattutto in attacco. Anche lui ha avuto le sue colpe, quando le cose vanno male tutti hanno le proprie responsabilità, ma è anche vero che ora come ora qualcosa andava pur fatto”.
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