Eramo: "Il gol alla Samp in B un'emozione incredibile. Giampaolo, quest'estate, bloccò la mia cessione al Benevento"

Eramo: "Il gol alla Samp in B un'emozione incredibile. Giampaolo, quest'estate, bloccò la mia cessione al Benevento"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca
giovedì 10 novembre 2016, 15:43News Doria
di Alberto De Venuto

Mirko Eramo, partito dalle giovanili del Bari per poi approdare alla Samp. La sua esperienza, fin qui, in blucerchiato è stata molto movimentata: prima la conquista dei titoli, nel 2007, con la Primavera di mister Pea, poi i vari prestiti in giro per l'Italia. Adesso, dalla scorsa estate, fa parte della rosa di Giampaolo. Intervistato ai microfoni di SampTV, il centrocampista pugliese ha raccontato la sua carriera, partendo proprio dalle giovanili nel Bari:

“Sono cresciuto nelle giovanili del Bari, riuscendo anche ad esordire in Prima Squadra a Treviso. Alla mia terza partita, arrivò anche il mio primo gol. Giocammo al San Paolo, fino a quel momento non stavo facendo una bella prestazione tant'è che il mister mi stava per sostituire, ma il team manager staca avendo qualche difficoltà col tabellone elettronico dei cambi, e proprio in quegli istanti segnai la mia prima rete che non scorderò mai e che, forse, ha spianato la mia strada verso il calcio che conta”.

Eramo si è poi soffermato sul suo passaggio alla Samp ricordando quella trionfale e storica stagione con la Primavera blucerchiata: “L'estate del mio passaggio in una grande società come la Sampdoria fu un po' turbolenta, siccome, oltre ad essere la mia prima esperienza fuori casa, fu anche un grande salto per la mia carriera, però poi le cose sono andate benissimo. A quei tempi, i ragazzi del Settore Giovanile alloggiavano all'Hotel Flora, tra cui anche me. Ebbi la fortuna di essere in camera con Carmine Cucciniello: è stato uno spasso per tutto l'anno, ma si era formato comunque un bel gruppo.

Quella è stato una grande stagione, eravamo una squadra molto unita senza paura di affrontare formazioni più forti di noi. Eravamo consci della nostra forza, grazie alla mentalità che mister Pea era risucito a trasmetterci. Quell'anno poi siamo risuciti a raggiungere un traguardo storico per questa società”.

L'attuale n°6 blucerchiato ha poi parlato del gol contro la Samp in B, la sua prima esperienza con i blucerchiati in A ed il passaggio all'Empoli: “Nel 2011/2012 incontrai, purtroppo, la Samp in Serie B. In particolare al ritorno quando con un mio gol decisi la partita è stata un'emozione incredibile. Feci un'esultanza che non voleva essere polemica nei confronti di nessuno, ma pensavo di meritarmi un'occasione in Prima Squadra alla Samp- riporta Sampdorianews.net-  concretizzatasi poi negli anni successivi. Infatti due anni dopo tornai alla base e partecipai al ritiro estivo, dopodichè partii titolare, a sorpresa, alla prima di campionato contro la Juventus. Ma da li scesi un po' nelle gerarchie di mister Rossi e gennaio andai a giocare ad Empoli. Quello al Castellani è stato un anno indimenticabile culminato con la promozione in A”.

Infine Eramo ha raccontato come è risucito a rimanere a Genova, quest'anno, e descritto brevemente mister Giampaolo: “Anche l'ultima estate è stata particolare. Non mi aspettavo di essere chiamato a partecipare al ritiro, ma avevo le idee molto chiare ossia l'intenzione di farmi vedere e mettere in difficoltà il mister. La metodologia di lavoro di Giampaolo è molto simile a quella di Sarri, avendolo avuto ad Empoli, quindi sapevo già quello che voleva. Lui ha da subito apprezzato il mio impegno e le mie qualità, anche se la società aveva dei piani diversi per me.

Infatti era quasi tutto fatto per il mio passaggio al Benevento quando proprio Giampaolo bloccò la mia cessione. Inuitle dire che saper di essere apprezzato mi fece un enorme piacere. Lo stimo molto Giampaolo per il suo modo di allenare e per quello che mette in campo, indipendentemente se gioco o meno, in quanto mi sta insegnando tanto e, questi mesi alla Samp, mi stanno aiutando molto per crescere".