Enrico Dordoni: "Contro la Lazio sarà una gara difficile"
Cresciuto nelle giovanili della Sampdoria, Enrico Dordoni, classe 1941, ha giocato con la maglia blucerchiata nella massima serie 101 partite tra il 1964 e il 1970. Utilizzato nel reparto arretrato sia a destra che a sinistra ha saputo guadagnarsi giornata dopo giornata con prestazioni davvero sontuose la maglia da titolare, diventando uno dei cardini fondamentali della difesa. Oggi fa parte dello staff degli opinionisti sportivi per conto della televisione regionale Primocanale.
Dopo l’ennesimo torto arbitrale della stagione al Ferraris arriva la Lazio: che gara si aspetta?
Purtroppo per la Sampdoria sarà una partita dura, scorbutica e piena di insidie: la Lazio quest’anno sta facendo una stagione decisamente sottotono, ha dei problemi evidenti, ma nonostante ciò ha dei valori. I blucerchiati dovranno fare molta attenzione, ma sono convinto che Palombo e compagni faranno una buona gara. La partita è assolutamente sulla carta alla portata della Sampdoria.
L’attacco della Lazio non sta facendo benissimo ed è uno dei peggiori della massima serie: quali sono i giocatori degli altri reparti da tenere d’occhio?
Nelle ultime gare di campionato hanno segnato principalmente dei difensori, i soliti Siviglia e Kolarov. Si tratta di due giocatori che anche se giocano a diversi metri di distanza dall’area di rigore, hanno sempre il vizio del gol. Siviglia si inserisce sempre nelle punizioni e nei calci d’angolo, Kolarov è famoso per il suo potente tiro dalla distanza che ha già fatto male in più di un occasione da quando è a Roma. Da tenere sotto controllo è anche Mauri che giocando alle spalle delle punte dà sempre problemi alle difese avversarie segnando qualche rete.
Zarate nelle ultime partite è stato lasciato in panchina per scelta tecnica. Può essere un vantaggio per la Sampdoria?
Assolutamente sì, Reja ha deciso di tenere l’attaccante argentino in panchina in un momento delicato, anche se il giocatore sulla carta è forte e ha delle qualità importanti. Al giorno d’oggi anche se un giocatore porta un nome importante e non è in forma non gioca: per rendere al cento per cento bisogna essere in grande spolvero senò ne risente tutta la squadra.
Come giudica l’attuale momento della Sampdoria?
Anche a Parma ho visto una squadra tosta e solida che sa cosa vuole. Dopo un momento buio a cavallo tra dicembre e gennaio la squadra si è ripresa alla grande vincendo quattro gare consecutive senza Cassano e strappando un punto pesante a San Siro contro l’Inter.
La classifica nonostante la sconfitta di Parma è comunque buona: dove potrà posizionarsi la Sampdoria a fine stagione?
A inizio stagione mi ero sbilanciato forse un po’ troppo dicendo che i blucerchiati si sarebbero posizionati tra il quarto e il quinto posto massimo: ora come ora a mio avviso Palombo e compagni potranno classificarsi tra il quarto-quinto posto e il settimo-ottavo a seconda di come vanno gli episodi. La classifica comunque sia è corta, cinque-sei squadre lotteranno per posizionarsi tra il quarto e il settimo posto, ossia per qualificarsi per le coppe europee, ma a seconda di chi andrà in finale di Coppa Italia e di chi la vincerà il trofeo, il sesto posto sarebbe l’ultimo disponibile per l’Europa League.
Un Cassano però ci vuole in quest’ultima fase di campionato: a breve dovrebbe rientrare…
Cassano serve come il pane alla Sampdoria, purtroppo la pubalgia è dura da smaltire, ma mi viene da chiedere come possa esser venuta da un momento all’altro. Io che sono stato un giocatore di calcio so che è un infortunio che non viene all’improvviso: comunque un’eccezione c’è sempre e il caso di Cassano può esser stato determinato da un inizio di pubalgia.
Dopo la Lazio la Sampdoria affronterà Bologna, Juventus, Bari e Cagliari: che gare si aspetta in un momento decisivo per tutte le squadre?
Si tratta di partite insidiose contro squadre che lottano per obiettivi precisi, chi per l’Europa che per la salvezza. La vittoria del Siena nel derby contro il Livorno di domenica ha ridotto la distanza tra la terz’ultima e l’ultima, ma non solo: i tre punti dei senesi mi fanno molto piacere perché in molti quando la Sampdoria ha vinto in Toscana avevano detto che ormai quasi tutte le formazioni contro Maccarone e compagni avevano fatto risultato, dal momento che si tratta di una squadra fragile. E invece nelle ultime gare la squadra di Malesani si è rimessa in gioco mettendo in difficoltà quindi le squadre sopra.
