Ekdal: "Cose più importanti del calcio ora da considerare. Spero che l'europeo sarà confermato"
Data la situazione d'emergenza, le federazioni dei calciatori stranieri che giocano in Italia, stanno valutando la possibilità di convocarli o meno per i prossimi impegni delle rispettive nazionali. E' questo il caso di Albin Ekdal che, come abbiamo riportato ieri, in questi giorni è in costante colloquio con lo staff della Svezia.
"Impegni con la nazionale? Ho avuto diverse conversazioni e nuovi messaggi arrivano ogni giorno. Capisco che potrebbe esserci la paura di riportare le persone a casa dall'Italia."Le parole tradotte da Sampdorianews.net.
La situazione si è intensificata negli ultimi giorni. Mi sono sentito al sicuro qui fino a ieri. Dopotutto è stato un po' uno shock aver chiuso tutta l'Italia. Non pensavo che sarebbe stato tutto così veloce. Ma questa è stata la decisione giusta." Afferma il centrocampista blucerchiato a Sportbladet.
"Ci alleniamo, ma per ora il club decide di giorno in giorno perché nuovi messaggi arrivano continuamente. Ci è stato ordinato di assumerci la nostra responsabilità civile e di stare molto a casa, di non fare viaggi inutili, di non uscire e andare a mangiare inutilmente, di stare attenti all'igiene. Al minimo sintomo di malattia dovremo parlare con il medico del club.
Di solito sono una persona positiva, ma probabilmente è il 50/50 in questo momento e capisco che la Svezia e la Sampdoria non vogliono che io viaggi. Ci sono cose più importanti del calcio ora da considerare. Detto questo spero che il Campionato europeo sarà confermato."
