Eder avverte il Brescia: "Noi avremo la spinta dei nostri ventimila e più tifosi. Un´arma da sfruttare"
Partita dal sapore particolare per il blucerchiato Eder quella che andrà in scena sabato al "Ferraris" contro il Brescia, sua ex squadra. Il quotidiano Brescia Oggi, l'ha contattato per presentare il big match della 35.a giornata. A seguire riportiamo l'intervista integrale.
Eder non segna più come prima. Anzi, con la Samp non ha ancora segnato:
«Dopo 4 stagioni piene di gol, un´annata no ci può stare».
Anche l´anno scorso non ha segnato molto: solo 6 gol.
Il mio rimpianto è questo: non aver ripagato la fiducia del presidente Corioni, non essere stato determinante per la salvezza. I numeri dicono che in 4 anni ho segnato più di 50 reti. Ma a Brescia non ho reso come avrei voluto.
Ripensa ancora alla stagione scorsa?
Spesso. Una retrocessione incredibile: giocavamo bene, abbiamo lasciato per strada punti che avremmo meritato. Io sarò sempre grato al Brescia e al suo presidente. So che Corioni ha avuto qualche problema di salute, ma si sta riprendendo. Gli auguro senz´altro il miglior recupero possibile. È un grande. Sapeva sempre far sentire la sua presenza, il suo sostegno alla squadra, specie nei momenti di difficoltà.
Emozionato?
Sì. A Brescia conservo tanti amici, anche fuori dal campo. Mi sento con Daprelà, so quanto vale un gruppo che ha tanta qualità, da Zambelli a Jonathas.
A Genova ha ritrovato Iachini.
Ed è carico, come sempre. Con lui lottiamo con grande energia.
Come finirà con il Brescia?
Noi avremo la spinta dei nostri ventimila e più tifosi. Un´arma da sfruttare.
Eder è pronto a sbloccarsi? Anche i suoi compagni la invitano a farlo...
Io spero soprattutto che vinca la Sampdoria. I miei gol sono un fatto secondario. Ho iniziato la stagione in A con il Cesena: nel 4-3-3 di Giampaolo faticavo, con Arrigoni mi trovavo meglio e avevo segnato infatti 2 volte in 8 incontri. Con la Sampdoria, finora, ho collezionato 10 presenze: 8 prestazioni buone, 2 meno. Ma la squadra va. Quindi, avanti così.
