E. Mantovani: "Mi inorgoglisce vedere come il consenso attorno alla figura di mio padre abbia attecchito ben oltre i confini di fede della Samp"
Il 14 ottobre è sempre una giornata triste per i tifosi sampdoriani. In questi giorni altrettanto difficili per la città di Genova, salta alla mente di tutti che ormai ventun'anni fa scompariva Paolo Mantovani, indimenticato presidente della Sampdoria. Il patron della Sampd'oro viene ricordato stamattina sulle colonne del Corriere Mercantile dal figlio Enrico:
"La sua figura pubblica ha ancora un grande risalto. Non mi sorprende l'affetto dei sampdoriani, comprensibile anche alla luce dei risultati ottenuti. Piuttosto mi inorgoglisce vedere come il consenso attorno alla sua figura abbia attecchito ben oltre i confini di fede della squadra da lui portata in alto. Non è tanto quel che ha vinto, quindi, quanto come lo ha vinto. E la lezione che ha lasciato al suo mondo".
Che cosa pensa ogni volta che arriva il 14 ottobre?
"Tutta tristezza che torna. Mi consola l'affetto intatto. Ricordo il direttore della jazz band arrivata da New Orleans, alla fine della cerimonia mi disse 'Signore, io ho suonato a tanti di quei funerali che lei non immagina, ma non ho mai visto una commozione popolare come oggi, persone così diverse tra loro eppure accomunate dal bene che volevano a suo padre, ne sia orgoglioso'. Lo sono e lo sarò sempre".
Ricordiamo a tutti i tifosi sampdoriani della 21ª edizione dell'"Omaggio a Paolo Mantovani" che si terrà oggi al Dopolavoro Ferroviario di Rivarolo, nei locali del cinema teatro Albatros di via Roggerone, a cui Sampdorianews.net sarà presente.
