DORIA ALE’ CAMMINEREMO CON TE – Sorpresa in negativo

La rubrica di approfondimento settimanale sul centrocampo blucerchiato
20.01.2020 14:31 di Corrado Camera   Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
DORIA ALE’ CAMMINEREMO CON TE – Sorpresa in negativo

La Sampdoria sorprende, prima in positivo (5-1 al Brescia), poi in negativo (5-1 in trasferta contro la Lazio). Proprio quando la squadra sembrava aver trovato una sua fisionomia e un minimo di continuità di gioco e di risultati, ecco la sonora batosta.

La Lazio è indubbiamente la formazione più in forma dell'intera Serie A. Una squadra che è stata costruita negli anni senza mai essere stravolta durante l'estate, dove i giocatori sono gruppo, si trovano a memoria, si divertono a giocare insieme e con un Immobile in stato di grazia che trasforma in oro ogni pallone che tocca. Tuttavia, dalla Sampdoria ci si aspettava un'altra prestazione.

La partita è finita dopo 20 minuti. Se è vero che tante responsabilità possono essere ascritte ad errori individuali commessi da difensori, è altrettanto vero che a centrocampo non hanno funzionato né la fase di interdizione né la fase di possesso.

L'idea di Mister Ranieri era quella di giocare con una squadra corta, compatta, sfruttare la densità in mezzo al campo per recuperare palla e ripartire. Questo gioco è riuscito una volta in un'intera partita, dopo 30 secondi, e ha portato ad una conclusione debole di Linetty parata da Strakosha. Poi solo la Lazio.

I biancocelesti hanno vinto la partita proprio in mezzo al campo, sul piano tattico ancor prima che tecnico. Lazzari e Jony, sempre larghissimi, hanno forzato a turno i terzini e gli esterni di centrocampo blucerchiati a difendere praticamente sulle linee laterali, creando spazio in mezzo per gli inserimenti dei centrocampisti e soprattutto per le giocate di Luis Alberto.

Thorsby e Vieira hanno indubbiamente (rin)corso ma si sono trovati spesso in inferiorità numerica e sempre in affanno.

La sconfitta di Roma va dimenticata in fretta e bisogna ripartire dalle prestazioni con Milan e Brescia. Queste due partite avevano mostrato un reparto solido, sicuramente non spettacolare, ma tatticamente attento, in grado di garantire fisicità, copertura e inserimenti.

Contro il Sassuolo sarà fondamentale rivedere quel reparto mediano, la salvezza passa da lì.