DORIA ALE’ CAMMINEREMO CON TE – Giudizio sospeso

DORIA ALE’ CAMMINEREMO CON TE –  Giudizio sospesoTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
mercoledì 29 agosto 2018, 09:02News Doria
di Corrado Camera
La rubrica settimanale sul centrocampo blucerchiato

Preoccupazione e curiosità, probabilmente più la prima della seconda, sono le due condizioni che hanno contraddistinto l’umore della maggior parte dei tifosi sampdoriani all’avvicinarsi del debutto in campionato. Una buona fetta di tale preoccupazione è cresciuta lungo tutta l’estate per i tempi e i modi con cui è stata sostituita una pedina fondamentale del centrocampo blucerchiato come Lucas Torreira. Gli arrivi del giovane Ronaldo Viera dal Leeds ad inizio agosto e dell’esperto Albin Ekdal dall’Amburgo nelle battute conclusive del calciomercato, dopo l’inseguimento durato quasi un mese a Pedro Obiang, sponsorizzato pure da mister Giampaolo, hanno infatti lasciato una sensazione amara che per citare Ligabue si potrebbe riassumere in un “chi si accontenta gode, così così”.

Inoltre, ad aumentare l’insofferenza dell’ambiente, le prime due partite ufficiali disputate non hanno visto schierati dal primo minuto né Ronaldo Viera né Ekdal (per la prima gara ancora non ufficialmente in rosa). Speculando, si potrebbe pensare che Giampaolo non consideri ancora tatticamente pronto il guineano, due anni fa infatti non si era fatto problemi a schierare titolare un altrettanto giovane ed inesperto Torreira a seguito dell’infortunio di Cigarini. Dalla conferenza stampa pre-gara con l’Udinese, si è invece capito che la condizione fisica di Ekdal, reduce da un mondiale per lui finito il 7 luglio, è ancora precaria. Ad Udine, la scelta di Barreto come centrale di centrocampo sembrerebbe quindi essere stata fatta per non forzare Ekdal oltre i 20-30 minuti che ha nelle gambe e preservarlo da possibili infortuni.

Pur riconoscendo le attenuanti (tra cui anche l’infortunio di Praet), il risultato di tale scelta non può essere considerato sufficiente e soddisfacente nè in termini di gioco nè di punti. Per l’intera durata del primo tempo il centrocampo blucerchiato è stato in costante affanno quando si è trattato di rompere l’azione avversaria e ha proposto un possesso palla sterile, privo di una singola verticalizzazione, quando si è trattato di proporre gioco. Se la prestazione negativa di Barreto è la prima ad essere saltata all’occhio, vuoi per la posizione centrale su cui gravitava l’attenzione maggiore, vuoi per la mancata chiusura su Fofana in occasione del vantaggio degli avversari, anche le prove degli altri tre interpreti del centrocampo sono da considerarsi insufficienti. Gaston Ramirez non è proprio pervenuto e Jankto, autore di un ottimo precampionato e di una buona gara condita dal gol in Coppa Italia, ha tradito le aspettative probabilmente per la poca tranquillità indotta dai fischi ininterrotti dei suoi ex tifosi. Linetty, come al solito, ha sudato la maglia e mostrato impegno ma è parso spesso anche lui in ritardo nelle chiusure e poco preciso in ripartenza.

Una svolta, sia per la Sampdoria in generale sia per il centrocampo in particolare, si è vista con gli ingressi di Saponara per Ramirez e di Ekdal per Jankto con Barreto spostato mezzala. Soprattutto Saponara ha avuto un impatto positivo sulla partita, trovando alcune giocate in verticale che hanno portato sia a conclusioni pericolose degli attaccanti sia ad efficaci inserimenti di Linetty. Ekdal, dal canto suo, ha gestito la palla con più tranquillità di Barreto, sbagliando pochi appoggi, probabilmente avvantaggiandosi della stanchezza crescente dell’Udinese che ha portato anche ad un abbassamento del baricentro della squadra di Velazquez.

Se dare giudizi negativi trancianti sull’intero reparto mediano dopo una singola gara di campionato è assolutamente sbagliato e controproducente, bisogna comunque evidenziare che l’unica nota da salvare è l’atteggiamento propositivo mostrato durante gli ultimi venti minuti, che avrebbe potuto meritare il pareggio e ha in parte ricordato quello mostrato dalla squadra in molte partite rimontate tra le mura del Ferraris nelle ultime due stagioni. La squadra, e soprattutto il centrocampo, andranno però rivisti al completo sull’arco degli interi 90 minuti.