DORIA ALE' CAMMINEREMO CON TE – Fasce inesauribili e premiata ditta scandinava

DORIA ALE' CAMMINEREMO CON TE – Fasce inesauribili e premiata ditta scandinavaTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Andrea Riganò/Image Sport
sabato 18 luglio 2020, 13:54News Doria
di Serena Timossi
La rubrica settimanale di approfondimento sul centrocampo blucerchiato.

Due vittorie consecutive che fanno morale, ma soprattutto regalano un bottino di preziosi punti in classifica che consentono di guardare con più fiducia al futuro. Analizzare la prestazione offerta dal centrocampo blucerchiato nelle vittorie ottenute con Udinese e Cagliari implica innanzitutto riconoscere il merito della mano dell'allenatore, capace di trasformare una squadra in disarmo e disillusa in una compagine organizzata e in grado di giocare coralmente, esaltando le qualità degli attaccanti.

Gli interpreti, giocoforza in questo bulimico calcio post-pandemico, variano leggermente giocando ogni tre giorni, così come il modulo: 4-4-1-1 con i bianconeri, con Depaoli e Linetty sulle fasce, Ekdal e Thorsby in mediana e Ramirez sulla trequarti alle spalle di Quagliarella e 4-4-2 con gli isolani, dove la mediana resta invariata, mentre Linetty si sposta a destra lasciando Jankto a presidiare la corsia mancina. Se con l'Udinese la strategia è stata pungere in contropiede, con il Cagliari gli spazi concessi dagli ospiti hanno consentito maggiore libertà nell'ordire la trama offensiva, facendo girare maggiormente il pallone.

In entrambe le gare, il supporto degli esterni si è rivelato fondamentale: Linetty è un elemento imprescindibile, capace di proporsi con personalità attaccando gli spazi, ma anche di pressare con efficacia, come in occasione della rete di Bonazzoli per il momentaneo 2-0 ai danni degli isolani, innescato dalla sua tenacia nel rubare palla a Ionita.

Altrettanto prezioso è il contributo di Jankto, un giocatore rinato, che sembra avere finalmente trovato la forma migliore e la collocazione idonea in campo. Autore di due assist nel successo doriano più recente, sponda per Gabbiadini dopo una splendida apertura di Linetty e sgroppata con cross per l'acrobazia da almanacco di Bonazzoli, è un pendolino inesauribile che si sacrifica e spinge con intelligenza. Dalle sovrapposizioni con Augello nascono i maggiori pericoli per gli avversari.

Ma se la Samp è riuscita a distendersi con facilità e a innescare gli esterni con più frequenza del solito, il merito è anche del lavoro di concerto svolto in mediana da Ekdal e Thorsby. Gli scandinavi hanno caratteristiche diverse che ben si completano, come yin e yang o una premiata ditta d'eccellenza: lo svedese è il geometra che coordina gli scavi, il norvegese l'artigiano che li realizza. L'ordine dell'uno e la veemenza dell'altro danno il ritmo alla manovra blucerchiata, spezzando le azioni avversarie e riorganizzando la controffensiva.

Nel contesto corale si inserisce perfettamente il duttile Depaoli, impiegato con il Cagliari in difesa per buona parte della gara, sino all'ingresso di Bereszynski, che lo ha riportato nella collocazione più frequente di esterno alto. Ha rifiatato invece Ramirez, che era stato costretto a lasciare la partita con i bianconeri anzitempo per i postumi di un contrasto. Solo poche settimane fa, ammonivamo la squadra invitando i singoli ad avere più personalità per non dipendere eccessivamente dall'uruguayano, ora invece ci troviamo ad elogiare la coralità della manovra e la ritrovata sicurezza di molti elementi, che appaiono più fiduciosi nei propri mezzi e lucidi palla al piede. Fino alla partita con il Lecce, il pallone era più pesante per il timore di una classifica in bilico. Quei tre punti hanno sbloccato anche psicologicamente la Samp, che ora è chiamata al rush finale, ma può affrontarlo con consapevolezza nei propri mezzi.