DORIA ALE' CAMMINEREMO CON TE - Caro Babbo Natale la coperta è corta

DORIA ALE' CAMMINEREMO CON TE - Caro Babbo Natale la coperta è cortaTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
mercoledì 20 dicembre 2017, 09:30News Doria
di Paolo Paolillo

Il momento che sta attraversando la Sampdoria, volendo, può essere identificato con il momento che sta passando il suo centrocampo. D'altronde, se la linea mediana è il termometro di una squadra, quello della squadra blucerchiata recita uno stato febbricitante. Nessun dramma, la situazione è più che rosea, la classifica arride all'undici di mister Giampaolo ma qualche pericoloso scricchiolio si è visto ed è venuto fuori per tre fattori. Il primo è il calendario, perché si vince la partita contro la Juventus ma poi ci sono state Bologna, Pescara, Lazio, Cagliari, Fiorentina e Sassuolo in meno di un mese e il bottino è stato di una vittoria (Pescara) ed un pareggio (Cagliari). Il resto solo sconfitte.

La squadra non è abituata ad impegni ravvicinati, sopratutto se così giovane e senza esperienza in questa tipologia di partite e questo ha evidenziato il secondo e – a mio parere – più importante problema. Senza girarci attorno, la coperta in mezzo è corta. Non ce ne voglia nessuno, ma al di là di Torreira-Praet-Barreto-Linetty, il piatto piange. Ripeto, non in termini di volontà, perché quella è sempre stata messa da chi è subentrato in mediana nel corso di queste partite ma a livello tecnico e di qualità il gioco, il deficit è chiaro e in passivo. Mettiamoci la crescita anagrafica, che passa anche per stagioni come questa, passi anche il fatto che prima di Genova e della Sampdoria le realtà erano diverse. Sono, forse, discorsi prematuri e sbagliati ma che vanno inseriti in un'ottica da decifrare con l'ultimo fattore: chi siamo e dove vogliamo andare.

Se la Sampdoria, sesta in classifica, vuole veramente giocarsela per tornare a "viaggiare spesso per l'Europa", allora Babbo Natale, ossia la società deve regalare a Giampaolo un paio di mezzali di qualità per sopperire a partite come quella di domenica, dove Linetty sarebbe stato il fattore, il cambio decisivo per scardinare l'arcigna difesa del Sassuolo. Un giocatore di gamba che va senza palla e sa punire in inserimento.

Se la Sampdoria, sesta in classifica, ritiene che la rosa sia valida e se la potrà giocare così com'è per l'Europa o se ritiene di aver già ottenuto un exploit, allora lasciamo pure tutto così ma facciamoli maturare sti giovani, e magari otteniamo la botte piena e la moglie ubriaca. Se Europa sarà, chapeau.

Non si deve uscire da questa dicotomia, secondo me, per scovare il tema che ha lasciato la partita contro la squadra di Iachini e della flessione, in termini di brillantezza, della squadra.