DORIA ALE' CAMMINEREMO CON TE - Cancellare e tornare indietro
Cancellare. E rimettere indietro la pellicola. Cantavano così i The Cardigans nel 1998, quando fecero uscire il singolo "Erase/Rewind", successo clamoroso. Come nella canzone, anche qui l'auspicio è tornare ai fasti precedenti le scellerate e difficilmente commentabili prestazioni di Crotone e nell'ultima di campionato, contro l'Inter.
Troppo brutti per essere veri come squadra e la riprova è la prestazione della mediana blucerchiata contro i nerazzurri. All'inizio qualcosa si è provato e sembrava che almeno la cazzimma ci fosse. Dopo venti minuti - questo il tempo impiegato dalla squadra di Spalletti di capire che bastava attaccare gli spazi tra le linee e alle spalle della difesa per fare molto male – i centrocampisti doriani avevano già alzato bandiera bianca. Il buio.
Una menzione va fatta a Dennis Praet. Il belga, alla prima partita da titolare dopo il rientro dall'infortunio, nel marasma generale, dimostra di avere un barlume di idee. Non pervenuti, invece, Lucas Torreira ed Edgar Barreto, con quest'ultimo che dopo una mezz'ora impalbabile da mezz'ala viene spostato a terzino destro per esigenze, salvo poi chiudere anzitempo la gara per infortunio. Il trottolino uruguaiano incappa – forse – nella sua giornata più nera da quando veste la maglia della Sampdoria. Lento, impacciato con la palla tra i piedi, assente in fase di contrasto, viene letteralmente sopraffatto da Gagliardini. La cosa peggiore che si è visto, è la totale passività. Non un fallo, non un contrasto duro, non uno sprazzo di orgoglio.
Insomma, una partita mai in discussione e una prestazione troppo brutta per essere vera. La speranza è che, nelle due trasferte con Chievo e Atalanta, si ritrovi la compattezza, la testardaggine e la qualità che si sono espresse fino ad un mese scarso fa. Non aiuta il fatto di essere fuori casa nelle prossime due gare, che precedono un altro appuntamento segnato con il circoletto rosso dai tifosi: il Derby. Servirà ritrovarsi in queste tre gare, per salvare almeno la faccia. Servirà ricaricare le pile e dare tutto, come questa squadra è in grado di fare, a patto che ritrovi prima la fame e la voglia di difendere questa maglia. Per cancellare e tornare indietro, prendere una bella rincorsa e spiccare il volo definitivo.
