Dopo Boghossian e Laigle, ecco Biabiany, un nuovo bleu-cerchiato

Dopo Boghossian e Laigle, ecco Biabiany, un nuovo bleu-cerchiatoTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Alberto Fornasari
venerdì 28 gennaio 2011, 18:28News Doria
di Stefano Orengo

Era dai tempi di Alain Boghossian e Pierre Laigle che un francese non tornava a vestire la maglia dai colori più belli del mondo, racchiudendoli quindi in una sorta di "bleu-cerchiato". Ora, a distanza di più di 10 anni dai suoi predecessori, sbarca a Genova Jonathan Biabiany e, anche se il cuore di molti doriani in questo momento si trova spezzato, è comunque giusto e doveroso dare un'adeguata presentazione al nuovo acquisto della società di Corte Lambruschini. Il 22enne transalpino, come ormai sappiamo, arriva al servizio di mister Di Carlo proveniente dall'Inter e porta con sé una buona dose di tecnica e velocità, sue caratteristiche più significative, che gli permettono più ruoli, dalla seconda punta all'esterno di centrocampo, posizione in cui è stato maggiormente utilizzato, vista anche la sua esplosività palla al piede. Non a caso, il Corriere dello Sport racconta di come riesce a raggiungere i 30 km/h palla al piede.

Cresciuto calcisticamente nel Le Blanc-Mesnil, squadra delle banlieue parigine, Biabiany, francese ma di origini guadalupesi, suscita l'interesse nerazzurro nel 2004, quando il talent-scout Pierluigi Casiraghi (solo omonimo dell'ex calciatore), lo nota e lo porta in Italia a soli 16 anni. Dopo quasi un anno di stop per problemi di pubalgia, nel 2006/07 esordisce in Coppa Italia in Prima Squadra, ma soprattutto vince da protagonista lo scudetto Primavera insieme a Balotelli, da protagonista in quanto le sue prestazioni portano vittorie preziose: due assist ai quarti contro la Reggina, un gol in semifinale col Palermo e una, purtroppo per noi, buona partita nella finalissima proprio contro la Sampdoria di Fiorillo e compagni.

Dopo mesi di panchine in prestito al Chievo, nel gennaio 2008 passa in prestito al Modena in Serie B, dove inizia a dimostrare le sue qualità, giocando come esterno sia a destra che a sinistra. La dirigenza canarina fa di tutto per tenerlo anche l'anno successivo e così sarà, con un bilancio complessivo di 53 presenze e 9 gol in in gialloblù in un anno e mezzo.

Sempre gialloblù è la sua maglia nel 2009/10, ma non più Modena bensì Parma; e sempre in prestito. L'Inter non se ne vuole infatti privare e assiste con interesse all'esordio in A del suo gioiellino d'oltralpe e alle sue prime gare tutte da titolare, chiuse però da una lesione al flessore di una coscia patita in Nazionale Under 21 che interrompe il suo filotto. Il ritorno arriva col botto, il 6 dicembre contro il Genoa, match in cui realizza in un sol colpo i primi due gol nella massima serie, giocando da prima punta.

A fine della sessione di mercato di gennaio il Parma acquista la metà del suo cartellino, ma a fine stagione, storia di pochi mesi fa, la società nerazzurra se la ricompra, ben intenzionata a puntare sul francese. Lo spazio per mettersi in mostra in mezzo a tanti campioni è poco, ma Biabiany ci riesce lo stesso, iscrivendo il proprio nome nella storia del club, grazie alla rete del 3-0 nella finale del Mondiale per Club contro il Mazembe. Era il 18 dicembre e, ora, a poco più di un mese di distanza dal tetto del pianeta, Biabiany arriva in blucerchiato a titolo definitivo e, anche se la trattativa che lo ha portato all'ombra della Lanterna non sarà piaciuta a molti, il francese è qui a mettere tutte le sue qualità a disposizione della causa “bleu-cerchiata”.

Bienvenue chez nous, Jonathan!