Disseto la mia sete con la benzina
Fuel è una canzone dei Metallica del 1998. In un passo, il frontman dei Four Horsemen, James Hetfield, canta più o meno così: “Il carburante pompa i motori, brucia forte, libero e puro, e continuo a bruciare, decido che strada seguire, disseto la mia sete con la benzina”.
Ecco, benzina. Da quando Beppe Iachini ha preso in mano la Sampdoria dal tracollo verticale intrapreso sotto, il non unico colpevole, Gianluca Atzori, la parola benzina è ricomparsa centinaia di volte nei discorsi dell’uomo di Ascoli, che venissero fatti ai giocatori in allenamento, o ai giornalisti nelle interviste e in conferenza stampa.
Iachini per settimane, mesi, ha detto che era necessario guadagnare esplosività nelle gambe, mettere benzina nei motori blucerchiati per risalire la china, e poi avremmo fatto i conti. Ci ha messo un po’, va detto, tra scialbi pareggi e prove incolori.
Adesso però il serbatoio del Doria sembra essere bello pieno. O comunque, Iachini e il suo staff sembrano aver trovato quanto meno il bocchettone dove inserire la pompa per fare rifornimento. Così come è giusto essere critici quando c’è da essere critici, bisogna, come dice un detto che non muore mai, dare a Cesare quel che è di Cesare: la Sampdoria di oggi è una squadra che deve, e soprattutto può, puntare ai playoff con la convinzione di vincerli, perché ne ha tutti i mezzi.
Il restyling invernale, unito al lavoro senza sosta e alle urla del condottiero con cappellino incorporato, sta sortendo i suoi effetti, che si vedono: tre vittorie nelle ultime cinque partite, un pareggio stretto contro la terza in classifica arrivato alla terza gara in otto giorni, una sconfitta immeritata in extremis in casa di quella che allora era la capolista del torneo.
Ci siamo, un po’ in ritardo sulla tabella di marcia (Iachini aveva parlato di febbraio, siamo a marzo ma va bene lo stesso) ma ci siamo: Gastaldello e compagni sono a -4 dal sesto posto, e con il calendario del prossimo mese nettamente più favorevole delle dirette avversarie: Ascoli in casa, Cittadella fuori, Nocerina in casa, Crotone fuori, un filotto che all’andata fruttò appena 7 punti, 2 dei quali racimolati a tempo abbondantemente scaduto grazie ad una prodezza di Foggia (Ascoli, guarda caso).
Oggi questo filotto può valere 16 punti. No, non è spocchia, è realtà, quanto è vero che quel Doria era in caduta libera, a tratti imbarazzante (vedi la scoppola di Nocera), mentre questa, con il pieno, è tutta un’altra macchina. Insomma, segnare questa data sul calendario: 14 aprile, il Brescia di Piovaccari arriva a Genova. Scontro forse diretto a sette match dalla fine del campionato. E’ lì, probabilmente, che sapremo dove arrivare. Per ora, continuiamo a crederci e proviamo a goderci quel poco di entusiasmo, che mancava da tempo negli ambienti blucerchiati.
Intanto una notizia di servizio: i Metallica suonano allo stadio Friuli di Udine il 13 maggio, e potrebbe essere l’occasione per ascoltare dal vivo Fuel, per chi non la conosce. Al Friuli poi però sarà importante tornarci l’anno prossimo, ma ad affrontare l’Udinese in serie A.
