Di Carlo: " Vincere è sempre importante per il morale e per l’autostima. Palombo? Sta meglio"

Di Carlo: " Vincere è sempre importante per il morale e per l’autostima. Palombo? Sta meglio"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
venerdì 21 gennaio 2011, 17:37News Doria
di Andrea Piras

Presentatosi questo pomeriggio in sala stampa per la consueta conferenza pre-partita, Mimmo Di Carlo ha presentato il match di campionato prossimo contro la Juventus al "Ferraris". Come riporta il sito ufficiale della società sampdoria.it, per il tecnico di Cassino conta solo un risultato domenica, la vittoria:

"Concretezza, chiedo questo. Sull’atteggiamento, sulla velocità e sul gioco ci siamo, meno sul piano del cinismo e della concretezza. Se arriveranno queste caratteristiche, domenica il presidente avrà una bella sorpresa. Vincere è sempre importante per il morale e per l’autostima.

Però alla vittoria bisogna abituarsi: serve più consapevolezza e ovviamente continuità, ne abbiamo bisogno per cercare di risalire la classifica. Domenica sarà una partita bella, per i tifosi e per il prestigio. La Samp è all’altezza della Juve se gioca con determinate caratteristiche: cercheremo di metterli in difficoltà, scendendo in campo veloci e con intensità.

Vincere due partite di fila potrebbe essere importante, ci capita l’occasione di farlo ben sapendo che l’avversario è di tutto rispetto. A settembre erano diversi, si stavano assemblando, mentre ora si sono consolidati e rischiano molto meno in difesa. La Juve rimane una squadra di grande importanza e qualità.

Del Piero è un calciatore straordinario, inventa giocate, tira punizioni spettacolari mentre Amauri ha tanta voglia di riscatto. E poi hanno Aquilani, Pepe, Krasic, Chiellini: bisogna stare attenti a tutti. Ma personalmente mi preoccupo solo della mia Samp: io non ho paura di nessuno, siamo abituati a fare battaglie con le rivali importanti, battaglie che entusiasmano i nostri tifosi come è successo mercoledì. Nonostante ci fossero 5mila persone il calore s’è sentito eccome.

Quando è stato preso si conoscevano le sue caratteristiche, deve allenarsi e giocare, visto che era da tempo che non lo faceva. Mercoledì è stato molto ordinato nel fare le cose, sia da punto di riferimento basso sia vicino a Pazzini. Quando le punte si muovono bene, si vede il gioco che la Samp sa fare.

Pazzini, Poli, Mannini, Guberti, Lucchini, Ziegler hanno giocato per oltre 120 minuti e ovviamente hanno speso tanto. Palombo sta meglio mentre per Gastaldello è più no che sì. Opzione Accardi per sostituirlo? Sì, ha esperienza e qualità. Lui e Volta ci danno ampie garanzie.

Con l’Udinese abbiamo rivisto il Mannini che ci aspettavamo, ora gli serve continuità di prestazione. La fame e le motivazioni sono quelle che fanno la differenza. Dessena? Secondo me può fare il terzino, ovvio che bisogna lavorarci. I centrocampisti centrali, invece, stanno tutti bene, penso a Poli che è tornato quello che conosciamo.

Far giocare chi sta bene è importante e c’è possibilità di scegliere. Il modulo 4-3-2-1 o 4-3-3 va fatto in determinati momenti. Ma il 4-4-2 è il nostro sistema, la nostra certezza. Laczko? Lo abbiamo visto col Debrecen, è un nazionale ungherese con le caratteristiche di Ziegler. Dovrà assimilare i movimenti, la difesa e il gioco italiano ma ha già esperienza, è un calciatore già fatto e lo aspettiamo".