Del Neri: "L'ambiente crede in questa squadra"
E' un Del Neri che si fa attendere qualche minuto di troppo quello che si presenta ai microfoni dei giornalisti nella sala stampa del Mugnaini di Bogliasco. Si fa attendere come i grandi, come chi sa che i riflettori sono puntati su di lui e sulla sua Samp ora che è in testa alla classifica e che punta a rimanerci il più a lungo possibile.
Quando arriva tuttavia, dopo l'attesa precedente alla conferenza stampa, dalle sue parole traspare un'umiltà e una voglia di continuare il proprio cammino. Voglia che forse sta proprio alla base del successo blucerchiato in questo primo scorcio di stagione: “Non pensiamo al primato – ha esordito il tecnico di Aquileia al colloquio coi media, tra cui anche SampdoriaNews.net - Abbiamo vissuto una settimana serena, dando il giusto valore di importanza ai nostri risultati: prendendo da essi però solo le cose positive. Manteniamo solo l'entusiasmo e cancelliamo le pressioni. Dovremo abituarci a stare lì finché potremo, senza fare voli oltre misura: abbiamo la nostra dimensione e dobbiamo portarla avanti, evitando sbalzi di umore come esaltarci per una vittoria o deprimerci per una sconfitta.”
Ha le idee chiare Del Neri: “Siamo orgogliosi ma consapevoli di essere nella nostra dimensione – ha poi continuato - Oggi siamo dove ci meritiamo, nessuno ci ha regalato nulla; se però domani meriteremo di meno, faremo lo stesso comunque il nostro lavoro e continueremo la nostra solita vita consapevoli ma spensierati, perché il nostro compito non è chiaramente quello di vincere il campionato”
Grande dose di umiltà quindi, anche a chi gli chiede dove potrà arrivare questa Samp: “Abbiamo passato tre fasi in questo inizio di stagione: prima eravamo una sorpresa, poi siamo diventati fortunati e ora abbiamo acquistato credibilità. Io non so cosa potremo fare nel lungo periodo, nel calcio può accadere di tutto. Posso solo dire che per mantenere il nostro tipo di atteggiamento occorrono energie fisiche, acume tattico e un po' di fortuna, come in tutte le cose. Noi abbiamo lavorato bene quest'estate e cercheremo di far sì che la nostra energia fisica rimanga tale, anche perché, anche se siamo partiti a fari spenti, questi buoni risultati non possono fare altro che darci altra energia aggiuntiva”.
Ma non finisce qui, molti sono stati infatti anche gli elogi che hanno ricevuto Del Neri e la Sampdoria per il gioco espresso, sempre propositivo: “Io sono orgoglioso dei miei giocatori e della mia società. Il calcio è sempre da proporre in modo propositivo cercando di sfruttare le qualità dei propri giocatori. Questa è la filosofia giusta per valorizzare i giovani e promuovere gli inserimenti nel gruppo: la porteremo avanti comunque. Siamo un buon collettivo ed è bello per un allenatore poter contare su i tutti i propri giocatori quando vengono chiamati in causa. L'importante è dare ai tifosi una sensazione di impegno totale e continuo per ottenere buoni risultati.”
Niente voli pindarici: questo è stato alla fine il tema principale della conferenza stampa, il primato ora è una cosa nuova per tutti “Siamo tutti nello stesso calderone” ha detto Del Neri, il quale però un inizio così lo aveva già vissuto una volta, precisamente a Chievo nella stagione 2001/02, coi veneti che rimasero sorprendentemente nelle alte sfere del campionato per tutta la stagione: “Il Chievo aveva dalla sua parte l'entusiasmo del primo anno e cercava un'identità; è nata come una favola tutta da scoprire partita dopo partita. La Sampdoria in questo senso, per il suo passato, è una realtà un po' diversa, però l'ambiente è proprio quel tipo di ambiente estremamente positivo e che crede in quello che fa la squadra. Ciò è molto importante per noi che lavoriamo: se l'ambiente crede in quello che facciamo, tale credibilità ci dà energie per andare avanti. Speriamo di continuare a fare così bene, è impensabile, certo, però finché dura ci proviamo”.
Tutti coi piedi per terra in definitiva, e occhio alla sfida di domenica contro il Parma, che come ricorda il mister è una squadra tosta, soprattutto fuori casa: “Il Parma finora ha sempre espresso un calcio importante e ha sempre prodotto un gioco interessante. E' una squadra in salute e sarà difficile, come sono difficili tutte le partite del campionato del resto. Hanno giocatori validi e stanno facendo un ottimo campionato grazie a gente rapida, come Biabany, e gente di esperienza come Amoruso, Morrone e Panucci: gli stessi Paloschi e Mirante stanno facendo bene. Servirà grande attenzione e li affronteremo col giusto rispetto; è proprio per questo che la Samp non deve pensare né alla classifica né alle pressioni. Mi sembra che i tifosi abbiano capito la nostra filosofia e questa non cambierà: rimarrà tale ora che siamo primi e sarà la stessa anche nel caso le cose un giorno andassero meno bene”
