Da Bazzani a Pozzi: la maledizione degli attaccanti
Da quando la Sampdoria è tornata in serie A, prima con Novellino, poi con Mazzarri e ora con Del Neri, ha visto passare una lunga trafila di attaccanti: chi è arrivato ed è ripartito subito senza lasciare il segno (Marazzina, Yanagisawa, Caracciolo, Fornaroli...), chi qualcosina è riuscito a combinare (Rossini, Kutuzov...), chi invece, anche solo per un periodo, ha conquistato a suon di gol il cuore dei tifosi blucerchiati riuscendo ad ottenere molto spesso un coro personalizzato.
Ovviamente stiamo parlando dei vari Flachi, Bazzani, Bonazzoli, Quagliarella, Montella, Bellucci, Cassano e Pazzini, in rigoroso ordine cronologico.L´ultimo di questi si chiama Nicola Pozzi, solo due reti (se pur pesanti) in questa stagione, ma ottenute dopo grandi difficoltà e poco spazio. Ora Nicola stavacrescendo di partita in partita, costringendo anche un Antonio Cassano acciaccato a guardare dalla panchina, ma ecco che, al 26´ di Bologna-Samp, torna la maledizione che affligge ormai da anni le prime punte che vestono blucerchiato...e il ginocchio di Nicola fa crack.
E la maledizione cominciò tanti anni fa, quando Fabio Bazzani si ruppe il ginocchio nella classica amichevole di agosto contro il Bolzano. Era la stagione 2004/2005. Fabio, appena rientrato dal burrascoso prestito alla Lazio, prometteva di tornare a Genova a fare tanti gol, ma la sua stagione termina prima di iniziare e forse anche la carriera, la carriera di quel Fabio Bazzani che passò in un paio di anni dalla maglia numero 9 della nazionale alla C1.
Per sostituire Bazzani ecco che giunse a fari spenti Emiliano Bonazzoli, senza troppe pretese doveva giocarsi il posto con Marco Borriello, ma si rivelò un acquisto super azzeccato: nove gol (uno più bello dell´altro) prima di Natale e secondo in classifica cannonieri dopo uno straordinario Luca Toni. Ma ecco che ancheil suo ginocchio i primi di Gennaio fa le valigie e saluta per sempre o quasi la carriera di Emiliano, mentre la società il giorno prima aveva lasciato partire Borriello ed era costretta quindi ad aspettare il rientro di Bazzani richiamando Corrado Colombo.
Ma ovviamente non è finita qui, Bazzani e Bonazzoli ebbero nuovi gravi infortuniche li costrinsero a stare lontani dai campi di gioco, così all´inizio della stagione 2007/2008 si puntò sui ritorno di Vincenzo Montella e Claudio Bellucci, oltre all´inatteso "colpo del secolo" chiamato Cassano e firmato Marotta. Vincenzo Montella ebbe il tempo di far esaltare i tifosi e segnare tre gol, per poi lasciarci per un lungo infortunio come fece nell´anno della retrocessione.
Claudio Bellucci invece, assistito dal mago Fantantonio andò alla grande segnando ben 12gol, ma ecco che dietro l´angolo sbuca un´operazione al menisco, solo la prima di una lunga serie di stop che costringeranno il Bello, ormai 33enne, a lasciareper sempre la sua forma fisica migliore ed infine, nello scorso gennaio, per sempre anche la maglia della Sampdoria.
Giorni nostri: Cassano è acciaccato, Pozzi è alle prese con il suo ginocchio, anche se l´infortunio è meno grave del previsto, e Pazzini è l´eccezione che conferma la regola, a parte il naso rotto da Muslera, le ginocchia sono a posto e i gol segnati non si contano più. Incrociamo le dita.
