Crederci sempre. Mollare mai!
Meno 9, e non ci riferiamo alle temperature tornate rigide in questo periodo, ma ai punti che ancora mancano per arrivare alla quota salvezza. E' una strada in salita, irta di insidie, ma, a giudicare obiettivamente le compagini che ci precedono, dovrebbe essere una strada percorribile senza troppi patemi. In quest'ottica qualsiasi passo in avanti è il benvenuto, la Sampdoria, conquistando quel preziosissimo punto a Firenze, domenica ha messo un mattoncino importante nel proseguire su questa strada.
Una buona prova quella offerta dai nostri ragazzi contro la Fiorentina, si è vista più determinazione nel gioco, maggior agonismo ed umiltà. Ad una difesa granitica che nulla ha concesso ed è tornata ad avvantaggiarsi della presenza dell'ottimo Gasta e del sorprendente e roccioso El Tuma Martinez, ha risposto un centrocampo più lucido e organizzato. Purtroppo rimane l'attacco quello che desta le maggiori preoccupazioni, a segnare proprio non si riesce nonostante le diverse occasioni create ma con conclusioni imprecise o sfortunate.
L'ottimo Big Mac come unica punta è parso troppo isolato nel fare a sportellate con gli avversari, grande sacrificio ma ancora poco supporto intorno. Le soluzioni non mancherebbero, Kiko, Biabiany, il talentuoso Zaza, ottimizzati a dovere hanno ottime caratteristiche e potrebbero sorprenderci nella fase finale del campionato, anche perchè Nick e Semioli risultano ancora lontani dal recupero dai loro acciacchi fisici, e chissà quando li rivedremo
Una boccata di ossigeno, ottenuta contro una squadra reduce da una sconfitta e alla ricerca di riscatto, avvalendosi anche della presenza di Mutu, di fresco reintegro in rosa dopo aver scatenato un caso disciplinare simile a quello di Cassano. Sicuramente diversi i personaggi, ma diversi i modi che hanno scelto per chiedere scusa, del tutto preferibile il primo, in conferenza stampa con i propri colori sociali addosso a chiedere universalmente perdono, in modo dimesso e senza nessuna goliardia.
Adesso sta a noi proseguire su questo cammino senza nuovamente farci travolgere dal pessimismo e dalla poca motivazione. Se l'altra parte della città si vede ormai consacrata idealmente nell'Olimpo del calcio europeo per un derby vinto, noi, pur con i nostri demeriti ingiustificabili, non dobbiamo mai dimenticarci quanto è importante ora la posta in gioco e che dobbiamo credere ogni giorno nelle nostre possibilità, perchè un'annata sfortunata non può cancellare tutto il buono fin qui fatto.
A ricordarcelo è la classifica stilata dall'Istituto di storia e statistica del calcio, che prende a riferimento il decennio 2001-2010 e ci vede al 157° nel mondo e 9° in Italia, prestigiosa posizione che poteva essere anche migliore tenendo conto che il ritorno in serie A risale al 2003. Questo, oltre a rinnovare la bontà delle tesi sulla gestione di questi ultimi dieci anni, deve essere anche utile a ricordare a chi di dovere che questo patrimonio, conquistato con lavoro e sudore, non può andare assolutamente disperso, anzi merita di essere conservato e rilanciato nel futuro. Quando saremo più tranquilli, speriamo di poter ascoltare delle valutazioni in questo senso, delle conferme su quanto può essere triste ma inesorabile che si chiudano dei cicli ma da cui trapeli chiaramente la volontà di andare avanti, in un futuro carico di aspettative come sta indicando la nostra Primavera con le sue goleade al Torneo di Viareggio, un futuro su cui bisogna scommettere.
Mentre parliamo del futuro ci tocca tornare saldamente con i piedi per terra e ricordarci il presente. Domenica sera è il turno dell'Inter, l'unica cosa garantita è la bolgia sugli spalti per tifare Samp. Sarà una prova durissima, resa ancora più ardua emotivamente dall'eventuale ritorno da avversario del Pazzo. Mentre siamo tutti curiosi di quanto e se si alzerà la colonnina dell'applausometro nei suoi confronti, visti i sentimenti forti e comunque contrastanti che abbiamo verso di lui, speriamo almeno di vedere una Samp determinata ed agguerrita..finalmente. Forza Sampdoria
