CON IL CUORE FINO ALLA VITTORIA - Rinforzi o sarà un peccato

CON IL CUORE FINO ALLA VITTORIA - Rinforzi o sarà un peccatoTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
venerdì 1 gennaio 2021, 09:27News Doria
di Paolo Paolillo

Amiche e amici di Sampdorianews.net, l'augurio di un 2021 pieno di salute, gioia e felicità a tinte blucerchiate vi arriva da Paolo Paolillo. Ben ritrovati con la rubrica di approfondimento della difesa blucerchiata.

Il 2020 si è chiuso con un ciclo di partite terribili, da cui la Sampdoria ne è uscita così così, in termini di punti e prestazioni. Se le ultime tre gare hanno dimostrato come la formazione di Claudio Ranieri sia un gradino sopra le pericolanti, il primo tempo contro il Milan, il secondo di Napoli e i gol incassati col Sassuolo, sono un po' l'emblema del caos che aleggia dalle parti di Bogliasco. Questa non vuole essere una teoria del caos, ci mancherebbe. Certo è, però, che a livello difensivo la squadra denoti una certa fragilità emotiva, come le diciannovenni ai concerti di Justin Bieber. Mi spiego, non abbiamo diciannovenni in difesa, solo che quando rimaniamo attaccati mentalmente al match, le cose non vanno assolutamente male. Poi, però, il blackout è sempre dietro l'angolo e, questo, costa punti e - spesso - la partita.

Andiamo con ordine. Contro i rossoneri il live è stato intitolato "PECCATO". Ecco, un peccato è vedere come una squadra come la nostra alterni prestazioni di buon livello, sufficienti a imbrigliare per larga parte la capolista, che deve ricorrere ad un rigore - per i più, giusto da regolamento, per me follia assoluta - per sbloccare il match e – nel momento in cui si esercita la maggiore pressione offensiva – sfrutti un buco in mezzo all'area per chiuderla. Non è stato un grande Milan e i quattro proposti dal mister (Bereszynski, Tonelli, Ferrari, Augello) non sono stati fortunati, specie quando perdi l'unico terzino destro che hai in rosa per infortunio. A proposito, attualmente è ancora in infermeria quindi rinnovo il mio invito alla società a svegliarsi e intervenire sul mercato che aprirà presto. Spostato Ferrari sull'out, con Colley entrato per Bere, la difesa reggeva fino all'episodio-chiave: Hauge sfugge a Ferrari, ingolosito dal pallone recuperabile, imbuca per Rebic che sfugge ad un Tonelli rivedibile. Centro preciso per Castillejo, completamente perso da Augello, immobile sul taglio dello spagnolo, che segna il più facile rigori in movimento. Peccato, perché la si poteva riaddrizzare in qualche modo.

Si va a Napoli, ci si aspetta una reazione. La reazione c'è stata, frutto di un pacchetto arretrato a tratti granitico – specie nel primo tempo, dove gli attacchi dei partenopei sono nulli ed Audero è quasi spettatore -. Nella ripresa, invece, la linea (Ferrari, Yoshida, Colley, Augello) subisce il ritorno prepotente degli uomini di Gattuso, che ribaltano il risultato, prima con un'imperiosa incornata di Lozano, bravo ad anticipare Augello, che fa il suo ma è semplicemente sovrastato dal messicano, e poi con un gol di Petagna, bravo ad eludere la marcatura di Colley. L'assist è dello scatenato Lozano, bravo a saltare Augello, anche se, forse, l'opposizione del terzino non è delle più coriacee. Due episodi, niente di più, poiché la retroguardia – sotto il Vesuvio – regge eccome. Su tutti si distingue in queste due partite, Alex Ferrari che, nella prima copre tre ruoli, finendo la partita addirittura come terzino sinistro. Allo stadio Diego Armando Maradona, invece, è praticamente perfetto su Insigne e Mertens. Come l'anno scorso, dicembre si dimostra un mese poco fortunato per il terzino romagnolo che – nella partita contro il Crotone - si infortuna alla coscia, proprio ora che aveva ripreso ritmo, gamba e aveva dato garanzie al pacchetto arretrato, oltre che dimostrato di essere un grandissimo jolly.

Le due vittorie successive, nel turno infrasettimanale a Verona e col Crotone, la Sampdoria si fa trovare attenta e trova in Audero un baluardo insormontabile. Urge spendere due parole su di lui: a Verona salva su Barak lanciato a rete – e si era sullo 0-0 – è sempre attento, guida a voce i difensori ed è superato solo su rigore. Nell'arrembaggio finale degli scaligeri, poi, non rischia nulla ma è pulito in tutti gli interventi. Anche col Crotone, si fa superare solo dal calcio di rigore di Simy ed è provvidenziale su Reca nella ripresa, altrimenti sarebbero stati dolori. Peccato, perché saremmo usciti con la porta sguarnita in due occasioni. Ora, questo portiere non è Neuer e, per chi volesse vedere Neuer, ricordo che il titano tedesco gioca nel Bayern e che neanche in Germania si può entrare allo stadio. Fatta questa premessa, dico che Audero è il miglior giocatore per rendimento della Sampdoria in stagione, provate a guardare i voti che ha preso. Senza il suo apporto, quest'anno, avremmo qualcosa di più della metà dei punti fatti. Finiamola di prenderlo di mira per ogni cosa, grazie.

L'anno, invece, lo chiudiamo contro il Sassuolo. Partita decisamente frenetica e complessa. La linea scelta è formata da Yoshida a destra, Tonelli e Colley pacchetto centrale ed Augello a sinistra. Non si inventa nulla mister Ranieri, semplicemente sono quelli che ci sono. Il difensore giapponese fa quello che può su Boga, una saetta imprendibile. Nel complesso Colley e Tonelli vanno si spesso in difficoltà, quando i neroverdi aggrediscono la linea, però se la cavano quasi sempre bene. Quasi. Parola chiave. Perché l'errore di Tonelli dopo 2 minuti di gioco è intollerabile. Non c'è ne voglia il difensore toscano, ma una palla verticale in quel modo dal limite dell'area, direttamente sui piedi di Traorè, non si può vedere. Non solo, se poi per rimediare si fa un'entrata fuori luogo come il pesto con le noci, senza quello che in genovese si dice "gaibu", ossia decisione e grinta, allora capisci che la serata sarà lunga. Se il raddoppio di Caputo è frutto di un flipper sfortunato, non si può dire lo stesso di come la retroguardia abbia affrontato il contropiede degli uomini di De Zerbi: Chiriches fa trenta metri palla al piede affrontato da nessuno, la difesa è messa malissimo, con Tonelli e Colley che rinculano centralmetne, mentre Yoshida è attenato a Boga e a sinistra c'è un buco lasciato libero da Augello, in proiezione offensiva. Proprio in quella parte di campo affonda il coltello Berardi, che punta Colley in un confronto impari e lo salta. Ci pensa Audero a respingere, la palla però, prima va sul difensore gambiano e poi vira verso il destro di Caputo che deve solo appoggiare in rete. Nella terza e ultima rete degli emiliani, invece, la sfortuna è solo estemporanea, poi però il liscio di Augello, dopo la respinta di Audero, fa il resto. Berardi ringrazia e deposita l'1-3.

Ora, il dato più sconfortante sono nove gol presi in queste partite, l'impossibilità cronica, salvo qualche eccezione di tenere la porta chiusa. La nostra porta ricorda Genova, un vero e proprio porto di mare da cui passa chiunque e rimane l'unico settore smantellato da parte di una società che non programma ma fa trading di giocatori. Via Murru e Depaoli, difesa all'osso sugli esterni, dove si sono succeduti – esclusi i titolari - a sinistra Regini e Jankto, mentre, tra gli altri, a destra Candreva, Thorsby, Ferrari e Yoshida. Ecco, la cartolina del 2020 è questa difesa, un vero PECCATO, perché con poco ma poco di più, saremmo tutti contenti e felici. Invece no, qualcuno ha deciso di smantellare una difesa che andava semmai rinforzata e, adesso, necessita di corroborante energia: per favore, non pensiate che il vociferato – ma tutto da confermare – ritorno di Depaoli, sia la panacea a tutti i mali. La sveglia è suonata e il tempo dei discorsi è finito: o si mette mano al portafoglio e si fa quadrare questo reparto, o la vita non è bela, come cantavano Cochi e Renato. Pertanto, nell'auspicio che il 2021 porti la gioia massima ai tifosi e a questa squadra, a Voi, cari lettori di Sampdorianews.net vanno i miei personali auguri.

Da Paolo Paolillo e tutta la redazione, buon 2021 Sampdoriani!!!