CON IL CUORE FINO ALLA VITTORIA - Le streghe di Benevento

11.01.2018 09:03 di Enrico Cannoletta  articolo letto 890 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
CON IL CUORE FINO ALLA VITTORIA - Le streghe di Benevento

È vero: a volte ritornano! E secondo la tradizione, Benevento, fin dal lontano XIII secolo, è ritenuta la città preferita dalle streghe. Ma sono certo di poter affermare che la debacle della Sampdoria sul campo del Vigorito, nonostante una differenza inspiegabile di comportamento tra il primo e secondo tempo, non possa essere attribuita ad un "maleficio". Tirerei semmai in ballo motivazioni tattico-strategiche. Col condimento di una chiara componente psicologica.

E dire che nel primo tempo, in un certo senso, i tifosi sampdoriani hanno avuto la possibilità di illudersi. Anche se i sintomi di una giornata non troppo propizia dei due difensori delegati alle fasce, Sala e Regini, si siano manifestati in modo anche abbastanza palese.

A camuffare la situazione di chiara insufficienza difensiva è intervenuta la posizione tutto sommato alta della linea del pacchetto arretrato. Cosa che ha consentito un fluido svolgimento del gioco sull'asse Torreira-Ramirez. E anche se si è concretizzato molto poco, la Sampdoria ha potuto detenere il boccino del gioco per tutto il primo tempo.

A questo punto i nostri, supportati anche dal goal di Caprari, devono aver avuto probabilmente nel subconscio la certezza di potersi limitare a controllare la gara. E magari poi colpire in velocità e portare a Genova i 3 punti.

Il Benevento è invece tornato sul terreno di gioco determinato ad evitare almeno la sconfitta. De Zerbi ha individuato infatti la possibilità di abbassare il baricentro del reparto difensivo doriano, premendo sugli esterni. In questo modo, allungando la distanza tra le linee dei reparti ospiti, i sanniti hanno potuto divenire padroni del campo.

I risultati sono stati piuttosto evidenti. Tre reti e due legni. E non possiamo neppure recriminare sull'espulsione di Sala. Sebbene sia avvenuta quando il risultato era ancora di 1-1, la situazione tattica era già delineata.

Torna perciò l'altalena di rendimento di una squadra, quella doriana, che se dovesse trovare una certa costanza di risultati potrebbe rendere questo ottimo campionato addirittura trionfale. A condizione che la vera Sampdoria non sia quella vista a Benevento.