CON IL CUORE FINO ALLA VITTORIA - La ricerca dell'equilibrio
Il "credo calcistico" di Giampaolo si palesa in modo sempre più evidente: non tre reparti autonomi, ma una squadra che partecipa in modo globale ad ogni azione della gara. In questa ricerca di un meccanismo fluido, il primo obiettivo è quello di calibrare le posizioni dal punto di vista tattico-strategico.
In tutto ciò il ruolo del pacchetto difensivo ricopre un'importanza preponderante, come lo stesso tecnico blucerchiato ha avuto modo di sottolineare più volte. Arrivando anche a dire che per esordire in difesa, nel suo modulo, occorre più tempo di quanto ne serva ad un centrocampista o ad una punta.
La prima apparizione stagionale a Marassi è stata un banco di prova relativo, per un reparto che presentava alcune assenze.
Il motivo conduttore è stato quindi simile a quello a cui Giampaolo ci aveva abituato l'anno scorso. Molto presto in svantaggio, la Samp ha avuto qualche difficoltà a reagire come ci aveva abituato: con l'avanzamento della linea difensiva fino al centrocampo. Una responsabilità nuova è stata accordata al capitano. Vasco Regini è stato contro il Benevento l'uomo delle ripartenze. A lui sono stati affidati i palloni da cui sono iniziate la maggior parte delle azioni blucerchiate. Un incarico l'anno scorso ricoperto da Silvestre.
In questo modo la Samp ha mantenuto in guardia difensiva il suo uomo arretrato di maggiore affidabilità. Le fasce si sono dimostrate ancora il punto critico per vari motivi. Gli avversari hanno praticato una stretta marcatura su Torreira, costringendo i blucerchiati a cercare sbocchi sugli esterni.
Le due corsie sono apparse un po' in affanno, soprattutto a confronto con la mobilità di Ciciretti e di D'Alessandro, che hanno costretto Sala e Pavlovic alla copertura, impedendo sortite di supporto ai reparti avanzati. A dire il vero qualche cross da destra e da sinistra si è visto. Ma quanto chiede Giampaolo è cosa diversa.
Sospensione del giudizio, quindi, almeno fino al ritorno al pieno organico con i rientri di Murru e Bereszynski. Ma soprattutto con la fine del mercato e le novità che essa potrà portare in casa Sampdoria.
