CON IL CUORE FINO ALLA VITTORIA - L'immancabile leadership di Silvestre
Un Derby senza grandissime occasioni ma che ha saputo, comunque, regalare emozioni sugli spalti.Sul campo la Sampdoria ha fatto valere il suo gioco senza, però, avere la lucidità necessaria in avanti per l'ultimo passaggio. Proprio questo è mancato: un lampo di genio, quella giocata che avrebbe potuto far vincere la stracittadina. Il merito, quindi, è da distribuire tra la poca inventiva nella trequarti avversaria ma anche da un'attenzione, in fase difensiva, che entrambe le squadre hanno messo in questa importantissima partita.
La difesa blucerchiata, seppur Viviano non abbia compiuto parate fondamentali, due rischi li ha corsi. Due occasioni avversarie, le più pericolose, nate da errori di due interpreti doriani. Il primo è un'indecisione in fase di appoggio di Regini che regala letteralmente palla al Genoa che, se non fosse stato per l'intervento prodigio di Silvestre, si sarebbe portato in vantaggio con Lapadula. La seconda occasione, invece, nasce da un tacco a dir poco superficiale all'indietro di Ferrari che regala il pallone a Rigoni, innescando l'occasione rossoblu intercettata, al tempo giusto, sempre da Silvestre.
Il difensore argentino, di fatto, ha rimediato a due errori dei suoi compagni di reparto. Leader difensivo che non manca mai di dimostrarlo. Se in difesa si dimostra spesso impeccabile, la sua personalità ed esperienza prova a metterla a disposizione della squadra anche in fase di impostazione, senza sbagliare il passaggio per il compagno. Sulle due fasce, invece, è mancata la spinta in fase offensiva. Sulla destra, paradossalmente, ha spinto più Sala di Bereszynski, uscito sia per non rischiare l'inferiorità numerica sia per un problema fisico. A sinistra Regini, entrato al posto dell'infortunato Murru poco dopo dieci minuti dall'inizio della gara, non è mai riuscito ad andare sul fondo a crossare.
Ma in partite cosi delicate, che si possono decidere da una sbavatura o errore, per la difesa è stato meglio curare di più la fase difensiva piuttosto che rischiare di subire un goal che avrebbe potuto compromettere la corsa all'Europa.
