CON IL CUORE FINO ALLA VITTORIA - I Fantastici 4: la migliore difesa d'Italia

09.10.2018 09:26 di Paolo Paolillo  articolo letto 2277 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
CON IL CUORE FINO ALLA VITTORIA - I Fantastici 4: la migliore difesa d'Italia

Difesa meno battuta del campionato. Due terzini di nome e di fatto. Un comandante di tranquillizzante vigore e un giovane acqua e sapone che diventerà uno dei migliori interpreti del ruolo. In estrema sintesi è questa la difesa che, domenica scorsa, è scesa in campo all''Atleti Azzurri d'Italia" di Bergamo.

Una prova brillante e convincente, quella della retroguardia di Giampaolo. Bereszynski, oramai, è una solida realtà. Il laterale polacco sta diventando un giocatore di alta fascia e si vede da come interpreta le due fasi di gioco. Attacca quando può ma, sopratutto, è strepitoso nelle diagonali difensive. Due di queste, domenica, han salvato risultato e partita, prima su Barrow e poi su Gomez, lanciati a rete. L'ex Legia Varsavia è diventato anche titolare della propria nazionale e non ci sorprende per nulla. La velocità di corsa e di pensiero, poi, condiscono il tutto per un giocatore che definire completo è poco. Discorso diverso per il suo nadir, ossia Nicola Murru. Il sardo è sbocciato come il  mirto fa in tarda estate. Manca ancora di completa concentrazione per tutto l'arco della partita, ma i progressi dalla sua prima partita di quest'anno ad oggi, sono pazzeschi. Sicuro, disinvolto, non si preoccupa più di quello che è successo ma guarda a cosa accadrà. Due interventi, nel momento caldo della partita, su Gomez, sono da applausi per coraggio, tempismo e cattiveria. Questo Murru ci entusiasma e ci fa gioire. Diciamolo sottovoce, lo storico buco del terzino sinistro sembra essere colmato, almeno per quanta riguarda questo inizio.

La cerniera centrale, poi, è da elogio. Partiamo dal ragazzino che gioca con la tranquillità di un veterano, ossia Joachim Andersen. Il danese ci ha messo dieci partite scarse l'anno scorso per metabolizzare schemi ed interpretazione del credo difensivo di Marco Giampaolo per prendersi la maglia da titolare e, adesso, quando gioca è uno spettacolo. Farà fatica a tenere fisicamente le punte pesanti, ma il senso dell'anticipo, di posizione sui cross avversari, di rapidità di gioco palla al piede, sono da top player. La personalità è da grandissimo. Chiama, a volte pretende, la palla per impostare. Crea sempre la superiorità da dietro, come solo l'incoscienza del ragazzo ti permette. Ma funziona. Eccome. A momenti sfiora il vantaggio nel primo tempo, con Gollini che strozza il suo urlo di gioia. Questione rimandata ma, siamo certi, non dovrà e dovremo aspettare molto per vederlo esultare.

L'altro, l'eroe di giornata, è un ragazzo toscano che è esploso ad Empoli, con Sarri prima e Giampaolo poi e che punì, al 95' di un anno e mezzo fa, una Sampdoria strepitosa al "San Paolo" di Napoli. Le origini non vanno dimenticate, mai. Domenica ha messo i conti a posto, come si dice dalle sue parti, regalando il secondo successo esterno del campionato sul campo dell'Atalanta. Di Lorenzo Tonelli sbalordisce la capacità di calarsi nella realtà doriana del nativo di Firenze, arrivato l'ultimo giorno di mercato e già decisivo alla prima col Napoli. Il gol, con una zuccata precisa nell'angolino alla destra di Gollini, arriva dopo aver tenuto le fila della retroguardia con una tranquillità che fa spavento, in positivo ovviamente. Mai una scenata, sempre un'occhiata ai compagni, ma solo quando serve. Per il resto, applausi e incitamento. Come ha detto lui, tutto parte dalla solidità difensiva, che permette poi di sviluppare il gioco. Abbiamo un granito dietro, grazie a questi fantastici quattro. Grazie alla migliore difesa della Serie A.