CON IL CUORE FINO ALLA VITTORIA – Guardando al futuro

La rubrica settimanale sulla difesa blucerchiata
23.05.2019 09:21 di Corrado Camera   Vedi letture
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
CON IL CUORE FINO ALLA VITTORIA – Guardando al futuro

Partita che aveva ben poco da dire quella di Verona e infatti quasi nulla ha detto.

Sia Chievo che Sampdoria non avevano niente da chiedere alla classifica, gialloblu già retrocessi da mesi e blucerchiati noni senza possibilità di migliorare o peggiorare la propria posizione. Entrambe le squadre però venivano da periodi di scarsi risultati, cosicché la speranza era quella di vedere una partita appena appena combattuta, alla ricerca del risultato, con qualche gol.

Ha prevalso la voglia di non perdere e l’unica cosa da ricordare della giornata è stato il saluto a Sergio Pellissier. Ero a Verona e sono stato contento di esserci anche per questo.

La partita si è sviluppata prevalentemente attraverso il possesso palla della Sampdoria e alcune ripartenze dei veneti. Dal punto di vista difensivo, a bloccare alcune di queste ripartenze, si sono visti un paio di buoni interventi di Ferrari e Colley, che è sempre molto importante anche sulle palle inattive. Qualche fatica di più si è invece notata sulle fasce.

La prova di Tavares può ritenersi sufficiente. Il terzino brasiliano, le cui prestazioni incuriosiscono sempre viste le poche presenze, è stato molto ordinato con il pallone tra i piedi, proponendosi anche più di una volta in sovrapposizione sulla sua fascia di competenza e fornendo un buon supporto in fase di spinta.

Un paio di occasioni dei padroni di casa sono però arrivate da discese di De Paoli sul suo lato. Bereszyński ha anche lui giocato una partita senza infamia e senza lode, quasi non si è notato. Da lui, però, il tifoso sampdoriano è stato abituato a qualcosa di più, soprattutto nel finale della scorsa stagione e nelle primissime partite di questa. Ritrovare il campo da titolare in una partita senza obiettivi non è particolarmente stimolante ma date le prestazioni in calando degli ultimi mesi e un atteggiamento apparso sempre più svagato era lecito aspettarsi un po’ di applicazione in più. Il polacco sembra proprio l’esempio calzante della metafora spesso usata da mister Giampaolo di chi, fatto trenta, non riesce a fare trentuno.

Chi invece è apparso molto insicuro è stato Rafael. Anche per lui, la non abitudine alla partita potrebbe aver influito sulla prestazione ma soprattutto con la palla tra i piedi e sui rilanci è apparso molto impreciso, creando in un paio di occasioni situazioni di potenziale pericolo.

Date per probabili le partenze di Andersen e Tonelli, la partita di domenica potrebbe aver dato qualche spunto per la costruzione del pacchetto arretrato della prossima stagione. Ferrari e Colley possono sicuramente essere confermati nel numero di centrali. Il gambiano ha dimostrato di essere pronto per fare il titolare, rubando di fatto il posto a Tonelli durante la seconda parte di stagione. Alex Ferrari si è dimostrato solido, tuttavia volendolo confermare come secondo centrale sarebbe prudente aggiungere alle alternative un giocatore di esperienza. Tavares, mia opinione, potrebbe essere confermato come vice Murru.

Sulla destra invece, se l’obiettivo era migliorare rispetto alla stagione 2017/2018, per una conferma e una crescita di Bereszyński, questo non è stato raggiunto. In porta, Audero sarà il titolare e ha dimostrato, a parte una partita decisamente no, di essere assolutamente all’altezza della situazione. Come dodicesimo, a mio avviso, per quello visto in campo la situazione di Rafael potrebbe essere rivista., tuttavia credo che sulle riflessioni della società in parte potrà pesare anche il ruolo del giocatore all’interno dello spogliatoio.