CON IL CUORE FINO ALLA VITTORIA: Ferrari e Strinic le combinano di tutti i colori. Andersen unica nota positiva
Finora la media di reti subite in trasferta è di due goal a partita: su 17 partite giocate fuori casa, derby d'andata incluso, si è quasi sempre subito almeno due reti. Solo in tre occasioni la Sampdoria è riuscita a mantenere la porta inviolata. Statistiche ulteriori che denotano un handicap della squadra di Giampaolo a giocare lontano dal proprio pubblico.
L'ultima prova la si è avuta contro la lanciatissima Lazio. Nonostante si affrontasse il miglior attacco del campionato, al vantaggio biancoceleste la squadra si è nuovamente sfaldata lasciando il pallino del gioco agli avversari con una passività quasi disarmante.
Dall'1-0 di Milinkovic-Savic a fine primo tempo è stato un tiro al bersaglio alla porta del povero Viviano. Nella ripresa, invece, col risultato ormai compromesso era prevedibile un'imbarcata, come alla fine è avvenuta. Il tutto caratterizzato, principalmente, da una serie di errori individuali difensivi: marcature troppo superficiali, come in occasione delle prime due reti con Strinic che non oppone la minima resistenza, o appoggi sbagliati, con principale protagonista Ferrari. Il centrale difensivo si è reso protagonista, dall'inizio alla fine della gara, di una serie innumerevoli di appoggi sbagliati che hanno messo più volte la Lazio a tu per tu con Viviano, come in occasione dell'ultimo goal firmato Immobile.
L'unica nota positiva dalla difesa è stata, ancora una volta, Joachim Andersen che, dopo la prova contro l'Atalanta, ha confermato di essere un giovane molto interessante. Il centrale danese, infatti, ha messo in evidenza alcune delle sue caratteristiche: fisico e personalità soprattutto; nuovo titolare della prossima stagione?
