CON IL CUORE FINO ALLA VITTORIA – Emil, top 1

La rubrica settimanale sulla difesa blucerchiata
19.04.2019 09:16 di Corrado Camera   Vedi letture
CON IL CUORE FINO ALLA VITTORIA – Emil, top 1

A quasi una settimana di distanza dal derby vinto, sono veramente pochi i temi che ancora non sono stati approfonditi. Si è parlato del divario tecnico tra le due squadre e degli episodi. Si è parlato delle dichiarazioni post partita dei due allenatori e del presidente Ferrero. Si è parlato molto anche dei singoli, partendo dalla rinascita di Defrel, passando per il carisma infinito di Quagliarella, e finendo con le prestazioni in crescendo di Praet, finalmente sul livello che ci si aspetta dal talento belga.

Anche a livello difensivo è stata più e più volte sottolineata la buona prova dell’intero pacchetto arretrato blucerchiato, praticamente mai in difficoltà durante l’intera partita. Soprattutto durante il primo tempo, si è anche notato un palleggio tra il limite dell’area e la trequarti ancora più esasperato rispetto a partite precedenti. Questo atteggiamento generale sottolinea la crescente consapevolezza nei propri mezzi dei giocatori e il loro trovarsi sempre più a proprio agio nell’interpretazione dei ruoli affidati dall’allenatore. In un paio di circostanze questo fraseggio è risultato lento e prevedibile, portando a due disimpegni sbagliati, uno a testa per Murru e Sala. Tuttavia, che io ricordi, questi sono stati gli unici due errori “difensivi” di tutto l’incontro.

Una partita “monstre” è stata giocata anche da Emil Audero. La sua prestazione non mi avrà fatto sgolare come il goal dopo tre minuti di Gregoire, ma mi ha comunque impressionato e lo considero se non il migliore in campo, assolutamente nella top 3. Non ha sbagliato nulla, si è dimostrato sicuro tra i pali, reattivo nelle uscite, tranquillo con la palla tra i piedi e concentrato dall’inizio alla fine.

Molte volte in stagione mi è capitato di elogiarne la capacità di lasciarsi gli errori alle spalle ma allo stesso tempo di augurarmi di non vedere più quegli errori. Ho parlato di forza mentale e consapevolezza nei propri mezzi del ragazzo ma pure di inesperienza ed eccessi di sufficienza. Quando è stato riscattato prima del termine ho alzato il sopracciglio, onestamente un po’ sorpreso per l’investimento di non poco conto. Domenica però Emil è stato pressoché perfetto e se il finale di stagione confermerà che questo è l’Audero-tipo dopo 30 partite di Serie A, sono estremamente curioso di vedere cosa diventerà dopo 100, 200, 300, il più possibile, spero, con la maglia blucerchiata addosso.