Come si fa presto a cambiare opinione...
"Il campo era pesante, troppi infortunati, Delvecchio punta, Fornaroli in panca, Aronica, Buscè, Rinaudo, si gioca ogni tre giorni, s'è perso ma s'è giocato bene, l'arbitro, la pioggia, i fischi dei tifosi"…eh si lo avete riconosciuto, è proprio lui, Walter Mazzarri in conferenza stampa dopo una sconfitta.
"Lascio l'Atalanta, la Samp è più ambiziosa, le ali che volano, Semioli, 4-4-2, Cassano è cresciuto, le ali che volano, Semioli (e Manfredini?), 4-4-2, etc" …e così via…passano dieci giornate di campionato e mister Del Neri è l'idolo incontrastato, quale miglior scelta poteva fare la società se non portarlo a Genova e scaricare quel Mazzarri che solo sapeva lamentarsi?
Beh, siamo nel Gennaio 2010 e un po' di cose da quei giorni sono cambiate, non sto a ripeterle perché le sappiamo, e non parlo di secoli fa ma al massimo di due o tre mesi, dopo le cinque pere di Torino per intenderci. Non sto neanche a sputare sentenze su chi dei due sia migliore o a criticare le scelte di uno o dell'altro, in fondo ci sarà un motivo se io sono qui a scrivere e loro allenano in serie A.
Il mio unico obiettivo è solo far capire come le opinioni dei tifosi siano in grado di cambiare in così poco tempo. Un tifoso di calcio è come un elettore in politica, ha la memoria cortissima, un giorno vede tutto grigio e quello dopo tutto azzurro. Insomma, Mazzarri non è mai stato un incompetente e Del Neri non è mai stato un genio. Ma lasciamo pure tutto il resto alle chiacchiere da bar, il bello del calcio è anche questo.
