Coda: "Impensabile che la Sampdoria debba lottare per la salvezza. Pirlo aveva empatia con giocatori"

Coda: "Impensabile che la Sampdoria debba lottare per la salvezza. Pirlo aveva empatia con giocatori"TUTTOmercatoWEB.com
Oggi alle 11:37News Doria
di Lidia Vivaldi

Nel corso di un'intervista rilasciata a Tacchetti di Provincia, Massimo Coda ha ripercorso alcuni dei momenti chiave della sua carriera, commentando il passaggio da una sponda all'altra del Bisagno:

"Le tifoserie ti danno le stesse emozioni, quando sei in campo li senti, ti danno sicuramente una spinta in più. Al Genoa ho vissuto una promozione, quindi era tutto bello. Alla Sampdoria siamo rimasti sempre in bassa classifica, ma nonostante tutto ci sono stati accanto quindi ho apprezzato molto anche come si sono comportati, anche se a volte ci sono stati modi un po’ estremi, ma si capisce per via del momento. È impensabile che la Samp debba lottare per la salvezza in Serie B, quindi noi giocatori li capiamo.

Segnare sotto la Sud? È emozionante, poi sono stati tutti gol pesanti, mai nessuno banale… ti vorresti buttare dentro quando succede. Ti lascia bei momenti che sicuramente fai fatica a trovare da altre parti.

Dopo aver vinto il campionato con il Genoa avevo già l’accordo con la Samp, avevo già parlato con il mister, era fatta, poi si è inserita la Cremonese e sono andato là. L’anno dopo mi ha richiamato la Sampdoria con il direttore Accardi e non me lo sono fatto ripetere due volte, ho deciso subito, volevo rivivere le emozioni di quello stadio.

Anche se quell’anno è durato solo tre partite, si vedeva che mister Pirlo aveva empatia con i giocatori, e voleva trasmettere un’identità in campo, cosa che tanti non riescono a darti, mentre lui ce l’aveva data. Con il senno di poi, forse si poteva aspettare un po’ di più nel mandarlo via. I miei gol più belli con la Sampdoria? Quello a Modena e quello contro il Padova di quest’anno".