Chiesa: "L'obiettivo della società è far crescere più giocatori possibili"

Chiesa: "L'obiettivo della società è far crescere più giocatori possibili"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Diego Fornero/TorinoGranata.it
lunedì 3 novembre 2014, 23:07News Doria
di Davide Repetto

Classico appuntamento a tinte blucerchiate stasera sul canale Welcome #Liguria, in sinergia con Sampdorianews.net, con il programma "Gradinata Sud" in cui si è parlato del grande momento dei blucerchiati e di alcuni dualismi che si sono venuti a creare in questa squadra. Durante la trasmissione una piacevole sorpresa per i tifosi della Sampdoria: telefonicamente è stato contattato Enrico Chiesa, genovese, ex bomber blucerchiato e attuale tecnico della Primavera doriana che sabato ha battuto la Primavera del Genoa per 2 a 0. 

"E' stata un gran soddisfazione vincere il derby, perchè anche a livello giovanile è molto sentito. Dei 25 giocatori della rosa della Primavera 15 sono di Genova. E' normale che sia sentito e atteso e in più c'è stata la gradita sorpresa del presidente Ferrero che è venuto negli spogliatoi, ha ringraziato i ragazzi e ci ha incitato alla fine del 1° tempo. Penso sia stata una giornata importante per i ragazzi oltre che per la vittoria anche per la presenza della società. 

Dove può arrivare la mia squadra? Non lo so, come abbiamo fatto l'anno scorso c'è un percorso di questi ragazzi che stiamo cercando di far crescere e migliorare sotto l'aspetto tecnico e caratteriale e dargli delle prospettive importanti. C'è da considerare che nella Primavera ci sono 2 fasce di età: i 96 e i 97, per i 96 è il prossimo è il loro "ultimo anno" e avranno un percorso fuori e gli auguro di essere tutti in prima squadra, mentre i 97 hanno ancora un anno da passare nella rosa della Primavera. Il nostro compito è, come quello dell'anno scorso di cercare di migliorare. Siamo partiti piano piano, siamo arrivati alle fasi finali arrivando a giocarci la partita a Roma. Penso che sia stata una straordinaria cavalcata. Era già da un pò di anni che non si facevano le fasi finali. Anche quest'anno l'obiettivo - riporta sampdorianews.net - e cercare di dare un futuro a questi ragazzi e di fornire alla prima squadra più giocatori possibile.

4 giocatori sono della riviera e la maggior parte sono di Genova, e non solo son di Genova ma hanno fatto anche tutta la trafila dagli esordienti fino ad arrivare alla primavera. Noi parliamo di Sampdoria perchè ne facciamo pate ma io mi auguro che i giovani siano il futuro ovuque, anche perchè comprare giocatori già atti è una spesa importante. L'obiettivo della società è far crescere più giocatori possibili, poi se sono di Genova meglio ancora.

Trasmettere le mie esperienze ai ragazzi è difficile, uno cerca sempre di fargli capire che fare il calciatore è un professione seria e importante. Se uno ci crede, sapendo benissimo che ci possono essere tante difficloltà. Io dico solo una cosa: ai miei ragazzi dico sempre che non è detto che per essere calciatori bisogna partire per forza dalla serie A, un calciatore può partire anche dalla C come ho fatto io, che venivo da Mignanego, un paesino nell'entroterra ligure. Credo che bisogna preparare i ragazzi anche su questo argomento. 

Il fatto che non si segnino moltissimi gol è dato da varie situazioni e da momenti più o meno favorevoli. Nel calcio si vince dalla difesa, da un buon reparto difensivo ma io credo che per quanto riguarda la Sampdoria non è solo merito del reparto difensivo il fatto di prendere pochi gol ma è tutti lavorano dietro la linea della palla in fase di non possesso. Ieri tutti i giocatori sapevano dove andare, hanno chiuso tutte le linee di passaggio alla Fiorentina

Penso che Mihajlovic ne abbia di soluzioni là davanti. Ieri ha giocato Bergessio che aveva giocato meno, poi è entrato Eder che ha fatto un gol straordinario. Io penso che la cosa bella di un allenatore sia riuscire a mettere in campo i giocatori nel momento giusto. Penso che ieri abbiano dato una buona risposta i giocatori che avevano giocato meno: lì è la forza del gruppo".