Chiesa: "Alluvione? In questi casi servono due cose: mani e portafoglio. Nella Samp c'è unità d'intenti tra allenatore, società e squadra"

Chiesa: "Alluvione? In questi casi servono due cose: mani e portafoglio. Nella Samp c'è unità d'intenti tra allenatore, società e squadra"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Diego Fornero/TorinoGranata.it
giovedì 16 ottobre 2014, 15:57News Doria
di Davide Repetto

Enrico Chiesa, ex attaccante di Sampdoria, Fiorentina e Lazio, genovese dalla nascita e attualmente allenatore della Primavera blucerchiata parla della sua Genova che si sta riprendendo dall'alluvione dei giorni scorsi e della sua esperienza doriana. Riportiamo uno stralcio dell'intervista rilasciate dal mister al sito gianlucadimarzio.com.

“Abbiamo ricevuto tanti attestati di vicinanza da parte di tutte le società di Serie A e da tutta Italia. Ci sono stati vicino con belle parole. In questi casi però servono solo due cose: mani e portafoglio. Ora c’è da ricostruire ma soprattutto bisogna prevenire certe situazioni, oltre ad aiutare chi nel giro di tre anni ha perso due volte lo stesso negozio, la stessa casa e la macchina nuova. La Sampdoria è a disposizione della popolazione in difficoltà. Il presidente Ferrero è andato subito sul concreto. Non è facile star qui a parlarne, ma c’è bisogno di sostegno.

E’ il terzo anno che sono qui. C’è un gruppo bello e importante. E’ stato costruito piano piano. L’anno scorso abbiamo ottenuto dei risultati ottimi, portando tutte e tre le squadre nelle fasi finali di Giovanissimi, Allievi e Primavera. Era da tantissimi anni che non accadeva e già questo premia la programmazione che è stata fatta”.

Cosa prova un giovane allenatore ad allenare nel settore giovanile?
“Tutti i giorni ci sono stimoli diversi. Stimoli nuovi, alleni ragazzi della Primavera che hanno 17-18 anni e che sono in evoluzione. Hanno margini di miglioramento e bisogna aspettarli. C’è chi ce la fa prima e chi dopo, ma serve avere pazienza e il calcio non ne ha. Soprattutto in Italia, anche perché ci sono tanti giocatori”.

Per una Samp che cresce c’è una Samp che stupisce in campionato, sotto la guida attenta di Mihajlovic…
“Il lavoro di Mihajlovic è programmato, studiato nel tempo dall’anno scorso. Devi essere fortunato, ma se agisci seriamente i risultati li ottieni. E’ un gruppo forte quello che si è formato in questi anni, c’è unità di intenti tra allenatore, società e squadra: questo permette di lavorare e fare bene. L’armonia tra le diverse componenti è poi importante ai fini del risultato. Il mio rapporto con Sinisa? Ottimo. Ci vediamo tutti i giorni, ci alleniamo a 50 metri di distanza e spesso ci confrontiamo”.