... CHE CI FANNO VENIRE I BRIVIDI: la visione di gioco di Ramirez in una serie di giocate geniali

... CHE CI FANNO VENIRE I BRIVIDI: la visione di gioco di Ramirez in una serie di giocate genialiTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca 2017
domenica 27 agosto 2017, 23:54News Doria
di Serena Timossi

La classe, l'estro, la visione di gioco, la tecnica. Elementi capaci di spostare gli equilibri di una partita, decidendone le sorti. Di fronte alla Fiorentina scende in campo un Gaston Ramirez in stato di grazia, che soprattutto nella prima frazione di gioco regala spunti e giocate degni del manuale del perfetto trequartista.

Ramirez impiega qualche minuto a prendere le misure agli avversari, dopodiché comincia a calare gli assi nella manica: all' 8' porta avanti una triangolazione innescata da Sala e chiusa da Praet, che si incunea in area, resistendo alla marcatura, ma non riuscendo ad andare alla conclusione. Seguono aperture e cambi di gioco, non sempre recepiti a dovere dai compagni, prima di passare all'azione solista con tanto di conclusione di potenza. Sportiello respinge, Caprari raccoglie e finalizza per il vantaggio blucerchiato.

Il trequartista mette lo zampino anche nell'azione che porterà al calcio di rigore del 2-0: cross per Quagliarella, che si procura e trasforma il penalty per il momentaneo 2-0. Non contento, nella ripresa prova anche a chiudere i conti fornendo un pallone col contagiri per Caprari che da ottima posizione, a tu per tu con il portiere viola, sceglie l'unica soluzione da evitare anziché piazzarla di piatto o piuttosto tentare un pallonetto. Un vero peccato, perché la Samp avrebbe potuto virtualmente chiudere i giochi con largo anticipo, ma al contrario si troverà avviluppata dalla Fiorentina, che acquisirà convinzione e coraggio, riaprendo la gara e provando a riacciuffare il pareggio sino ai minuti finali.

Ramirez ha un calo fisico col passare dei minuti, ma per un tempo e mezzo è la luce della Sampdoria, l'uomo in grado di creare pericoli in virtù della sua eccellente visione di gioco, dote che sulla trequarti non si vedeva da tempo. Inoltre, fornisce il proprio contributo anche ripiegando: emblematica la sua gestione di palla a ridosso della trequarti blucerchiata nel primo tempo, quando tre uomini piombano su di lui, ma riesce a sfuggire ai primi due con una giocata di suola con torsione a 180°, per poi subire fallo dal terzo marcatore. Esce tra gli applausi dei sostenitori doriani giunti al “Franchi” e non poteva essere altrimenti.