... CHE CI FAN VENIRE I BRIVIDI - Verre prova ad accendere la luce
Da quando esiste il gioco del calcio, sono tante le tipologie di calciatore che hanno infiammato le fantasie e conquistato l'affetto dei tifosi: portieri carismatici, difensori granitici, bomber implacabili o mastini di centrocampo tutti cuore e polmoni.
Quelli che però spesso sono rimasti più nella memoria collettiva di chi ama il pallone sono quei giocatori capaci di illuminare una partita con una sola giocata, trovando una luce laddove altri possono non vederla.
E oggi al minuto 20 al Diego Armando Maradona quella luce l'ha accesa Valerio Verre: una sontuosa apertura che lancia Jankto in profondità con i giri giusti, che l'esterno ceco concretizza con freddezza davanti a Meret.
In una squadra che dopo il mercato estivo si pensava potesse avere altri problemi che non quello della fantasia e della qualità, sono gesti tecnici come questo a servire come il pane, soprattutto in un contesto offensivo privo di giocatori come Keita e Gabbiadini che si pensava potessero fare la differenza in termini di imprevidibilità.
Con un Ramirez che quest'anno non è ancora mai riuscito a trovare la lucidità e la concentrazione per scendere in campo e fare la differenza come successo in passato, il testimone sembra trovarsi ora tra i piedi del giovane romano, soprattutto con questo modulo in cui il ruolo di giocatore in appoggio a Quagliarella risulta decisivo.
Per Valerio Verre è l'occasione giusta per la consacrazione definitiva: dopo stagioni più che positive a Perugia e Verona dove si è disimpegnato egregiamente nei ruoli di trequartista e falso nueve, dimostrando anche una certa confidenza con il gol, è il momento di dare un contributo decisivo con la maglia del Doria.
È il momento di acccendere la luce.
