...CHE CI FAN VENIRE I BRIVIDI: un altro tassello di crescita firmato Audero
È vero, Audero ha compiuto soltanto un intervento meritevole di segnalazione ma è stato determinante. Quando un estremo difensore raramente viene chiamato in causa, risulta ancora più difficile mantenere alta la concentrazione e farsi trovare pronto.
Uno scenario che però non può e non deve farci dimenticare, affinchè si possa crescere ulteriormente, di aver concesso troppe potenziali occasioni da goal, spesso innescate da palloni persi banalmente a metà campo. Il derby è ricco di insidie, anche contro un avversario sulla carta inferiore, fisicamente e mentalmente condizionato da grossi strascichi per contagi covid-19.
Non c'e nemmeno il tempo di gestire il vantaggio che al primo tentativo offensivo rossoblu Emil Audero è chiamato ad un grande intervento. Palla a spiovere, Zapata stacca, Thorsby lo contrasta sul gioco aereo, la sfera schizza insidiosa verso la porta dopo il tocco di spalla del norvegese. L'ex Venezia non si fa trovare impreparato, si rende protagonista di un gran colpo di reni sulla destra, tirando fuori il pallone, senza evidenziare timore nè facendosi distrarre dalla presenza di altri due avversari sul secondo palo.
Audero non può godersi l'intervento, pochi giri di orologio più tardi Scamacca lo supera in girata senza sue responsabilità, ma quanto di buono fatto resta. Concentrazione, reattività, sicurezza, esplosività, tranquillità, tutte qualità che sembravano smarrite nella scorsa stagione, caratterizzata da un reparto difensivo ballerino ma anche da numerose incertezze individuali.
Anche da questi interventi si consolida la leadership del reparto, si trasmettono garanzie di solidità, indispensabili per far si che questa Sampdoria possa ambire almeno ad una salvezza con pochi patemi. Un altro tassello destinato ad aggiungersi in un avvio di stagione finalmente convincente dell'estremo difensore.
