..CHE CI FAN VENIRE I BRIVIDI: la gemma autentica di Antonio Candreva
Antonio Candreva si sta sempre più confermando il valore aggiunto tecnico e non solo della Sampdoria targata D'Aversa. Dopo un primo tempo caratterizzato da una palla goal che solitamente non sbaglia, ovvero il legno colpito nell'azione che ha portato al nostro 1-1, e una copertura non sempre impeccabile a sostegno di Bartosz Bereszynski, l'ex interista è salito notevolmente in cattedra nella ripresa.
Si è sempre fatto vedere dai compagni, ha chiesto e voluto palla, pronto ad accendere la manovra con una giocata, una verticalizzazione, una sgroppata sull'esterno, un'imbucata nel finale dove ha ricoperto il ruolo di trequartista, oppure “semplicemente” tenendo palla per far respirare la squadra. Il tutto assolutamente prezioso e determinante fino alla gemma autentica arrivata al minuto 70, quando da posizione defilata sulla fascia destra Antonio non ci pensa un attimo, vede il varco al quale puntano solo i campioni e va alla conclusione, un mix di potenza e precisione, un collo esterno fenomenale, la sfera prende una traiettoria imparabile e si va ad insaccare nel set andando a togliere le ragnatele, nulla da fare per l'incolpevole Silvestri che si allunga ma è umano e non può arrivarci.
Un siluro, un bolide, una perla di un calciatore troppo spesso sottovalutato a livello nazionale, in passato portato al sacrificio tattico, a lavori di copertura e ruoli più difensivi anche all'Inter, ma con un bagaglio tecnico destinato a fare la differenza a grandi livelli. Antonio gioca divertendo e divertendosi, impegnandosi fino al triplice fischio finale con il bene del gruppo come priorità assoluta. Quel missile è un mix di classe e voglia di portare la Sampdoria ad un step superiore, allontanandola dalla sofferenza di una classifica che non fa entusiasmare in questo momento. Peccato, quella giocata avrebbe meritato tre punti. Tappeto rosso, standing - ovation.
