...CHE CI FAN VENIRE I BRIVIDI: da Jankto ad Audero. Due grida di rabbia
Al 9' Barak sfonda sul nostro lato sinistro e prova a cambiare il gioco, Jankto si rende protagonista di un'ottima diagonale difensiva e spazza anticipando lo smarcato Salcedo.
65' punizione sulla trequarti per l'Hellas, gli uomini in barriera da tre passano improvvisamente a due, la "paura di vincere" pare prendere il sopravvento, Audero prova a richiamare i suoi all'ordine ma invano. Il calcio piazzato si conclude fortunatamente in un nulla di fatto.
Nel primo caso con la palla rinviata distante, nel secondo con la sfera salda tra i guantoni, due urla che hanno fatto l'eco nel Bentegodi senza pubblico sugli spalti. Grida di richiamo di Jankto e Audero alla concentrazione rivolte a tutto il gruppo, rabbia, determinazione di chi vuole essere più forte di tutto, dai propri fantasmi alle delusioni recenti. Personalità, carattere, segnali di leadership, assunzione di responsabilità.
La squadra ha messo in campo tutto quello che aveva in corpo, in primis le tanto richieste palle, compensando i propri limiti con la voglia di chi non vuole patire come l'anno scorso, con la convinzione che qualche valore, anche senza mezza squadra ricca di nomi pesanti tra gli assenti, ce lo abbiamo ancora. Basta ricordarsi chi siamo e chi dovremmo essere.
