Cavasin: "Alla Samp pensavo saremmo venuti fuori tranquillamente da quella situazione, ma poi ho capito che..."
Alberto Cavasin non è certo allenatore rimasto nel cuore dei tifosi sampdoriani, che con lui in panchina hanno visto la squadra retrocedere al termine di un campionato-suicidio iniziato con Domenico Di Carlo in panchina. Intercettato dai microfoni di tggialloblu.it, l'ex tecnico blucerchiato ha ricordato proprio quell'episodio.
Arrivi alla Sampdoria nel marzo 2011. Se potessi tornare indietro nel tempo, rifaresti la scelta di accettare quell’incarico? "Se potessi tornare indietro, no. Ma le scelte si fanno al momento, in quel momento era una scelta facile da fare: con il calendario che aveva la Samp, pensavo che potevamo venire fuori tranquillamente da quella situazione. Però, quando sono arrivato, ho capito che sarebbe stata molto dura. Se non impossibile…".
Nel prosieguo dell'intervista, Cavasin ha anche analizzato la gara di Marassi in programma domenica tra Sampdoria e Verona:
"Il Verona può fare risultato anche se gli manca un finalizzatore importante come Toni. Pazzini è tornato e ha fatto anche gol: è sempre un ottimo giocatore. Chiaro però, che la Sampdoria in casa è sempre molto temibile: davanti, ha giocatori come Eder, Muriel e anche Cassano che possono decidere in ogni momento una partita. A livello di motivazioni sono pari: il Verona avrà il coltello tra i denti, la Samp deve vendicare la sconfitta contro il Frosinone. Pronostico secco? Un pareggio, penso che il Verona farà una partita importante su un campo storicamente ostico".
