Cassani: "Torno con lo stesso entusiasmo, ma con un bagaglio di esperienza in più"

Cassani: "Torno con lo stesso entusiasmo, ma con un bagaglio di esperienza in più"
© foto di Sampdorianews.net
lunedì 13 luglio 2015, 12:58News Doria
di Matteo Rosagni

Mattia Cassani arrivò per la prima volta alla Sampdoria nel lontano 2003, quando aveva vent'anni e quest'anno è tornato a giocare all'ombra della Lanterna. Ai microfoni di Samp TV ha esternato le sue emozioni per questo revival blucerchiato e le sue speranze sul futuro del Doria :

"Ho dei bellissimi ricordi di questo ambiente, già da dodici anni fa quando sono approdato qui a Genova e ritorno in un ambiente sano, in un ambiente organizzato, che ha voglia di emergere. Torno con lo stesso entusiasmo, ma sicuramente con un bagaglio di esperienza in più.

Nel calcio moderno essere duttili sicuramente è importante e favorisce anche l'inserimento da parte del proprio allenatore in contesti diversi da quello in cui si è abituati a giocare o nell'ambito stesso di una partita può capitare di essere spostato in una posizione diversa e non farsi trovare impreparato, però se dovessi scegliere non mi sposterei mai dalla linea laterale di destra. 

Siamo partiti molto in anticipo, però per una giusta causa e speriamo di farci trovare pronti al momento giusto perchè tra venti giorni avremo il primo match importante e stiamo lavorando per quello, per non farci trovare impreparati sotto tutti gli aspetti. Stiamo lavorando moto bene, sia a livello tattico che a livello fisico, i carichi vanno man mano smaltendosi e poi lavorando molto su quello che è il tema - queste le parole riportate da sampdorianews.net - della partita, si trova molto più velocemente la condizione, ci si diverte, si fa fatica, ma divertendosi.

Conoscevo già parecchi giocatori, per averli incontrati in questi anni o per averci giocato assieme in altre squadre. Ho un buon rapporto con tutti: sono in camera con Moisander, lui insegna un po' di inglese a me e io un po' di italiano a lui. Peccato che si sia fermato subito perché abbiamo bisogno anche di lui e che si integri in fretta nel nostro calcio. 

Il ruolo lo impone un po' quello di non perdere mai la bussola in campo e io come altri compagni che magari giochiamo da più tempo cerchiamo di dare una mano per cementare al meglio il gruppo e per far sì che il prima possibile diventiamo una squadra a tutti gli effetti.

Europa League? Un'avventura esaltante, bella, perché vai a giocare in campi europei dove comunque c'è sempre una grande atmosfera. Faticosa perché spesso ti capitano squadre in gironi lontani dalla tua città, trasferte da cui torni tardi e quindi hai poco tempo per recuperare, pochi allenamenti per preparare le gare di campionato, però sicuramente è una vetrina importante per tutti: per la Società, per noi giocatori e per la città stessa.

Porto l'esperinza mia di Parma, dove al di la dell'aspetto societario che comunque è importante avere una solidità alle spalle, eravamo partiti con un po' di puzza sotto al naso, consapevoli di aver fatto un gran campionato l'anno prima e siam partiti col piede sbagliato fin da subito perché pensavamo che ci fosse tutto dovuto e invece purtroppo ogni anno è diverso, va azzerato tutto ed è giusto così. E' cambiato anche allenatore e quindi ci ha rimesso tutti in gioco e dobbiamo dimostrare tutti di poter fare qualcosa di importante con questa maglia e dimostarre di nuovo di poter ambire a palcoscenici importanti.

Spero di ritagliarmi uno spazio importante all'interno del gruppo, di essere d'aiuto ai più govani e sopratutto di conquistare se non la posizione conquistata l'anno scorso, di andarci vicino e fare un campionato nella parte sinistra della classifica".