Cagni: “Si vedeva che Okaka aveva questi margini di miglioramento. Fuori dal campo è un ragazzo bravissimo, un professionista”

Cagni: “Si vedeva che Okaka aveva questi margini di miglioramento. Fuori dal campo è un ragazzo bravissimo, un professionista”TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca
mercoledì 19 novembre 2014, 12:23News Doria
di Andrea Colucci

Un’esplosione così non se la sarebbe aspettata nessuno.

Quando è arrivato alla Samp nel mercato invernale della passata stagione, sembrava agli occhi di tutti una mossa di contorno, il classico acquisto da non ricordare.

Tutto sbagliato. Stiamo parlando ovviamente di Stefano Okaka.

Il suo arrivo ha cambiato il volto suo e della Samp, un costante punto di riferimento per i compagni, una forza della natura, con una generosità impagabile.

Tutto questo l’ha portato nel giro di pochi mesi a farsi notare, tanto da meritare la convocazione nella Nazionale Italiana e, favola delle favole, a segnare la rete decisiva contro l’Albania all’esordio con la maglia azzurra nel “suo” stadio, il “Luigi Ferraris” di Genova.

Per parlare di Okaka, ai microfoni del portale gianlucadimarzio.com è intervenuto mister Gigi Cagni, uno che lo conosce molto bene per averlo allenato nelle fila dello Spezia nella stagione 2012/2013.

Ecco le sue parole:

“Si vedeva che aveva questi margini di miglioramento  e doveva solo trovare la sicurezza in se stesso, oltre a qualcuno che gli desse fiducia. Allo Spezia non era titolare quando sono arrivato, l’ho lanciato dimostrandogli che credevo in lui: ha bisogno di sentirsi importante, e vi assicuro che ha grandissime qualità.

Grande forza fisica, ma anche tecnica da non sottovalutare: “Esatto. Lui è fortissimo sia fisicamente, come resistenza e non soltanto nella forza, che tecnicamente. Può fare due partite di fila, correre per un’ora e mezzo senza problemi. Poi tatticamente è duttile, può fare anche l’esterno in attacco, anche se ora gioca da prima punta. Stefano può fare tutto, ha qualità tecniche importanti, fantasia, dribbling… e anche due difetti: non è forte di testa e deve coprire meglio la palla“.

Campo di gioco e non solo. Fuori dal rettangolo di gioco c’è un bravo ragazzo: “Un ragazzo bravissimo, un professionista. Devi saperlo gestire, devi fargli capire l’alimentazione corretta, che cosa significa essere un professionista, allenarsi in un certo modo… ma ha imparato. E quello che Conte ha detto ieri è giustissimo, perché a questi ragazzi non si insegna niente“.

Poi una battuta sul suo rapporto personale col giocatore avuto ai tempi dello Spezia: “Io cerco di avere un bel rapporto con tutti i giovani che alleno, poi con giocatori di qualità come lui è ancora più piacevole.

Un cenno sulle potenzialità dell’attaccante numero 9 della Samp e dove lo potranno portare: “Lontano, ha 25 anni e davanti altri 2 o 3 anni di crescita. Diventerà uno dei centravanti più importanti in Italia, e penso che alla Samp abbia trovato l’ambiente e l’allenatore giusto“.

Un’altra persona rispetto a Balotelli: “Assolutamente, è molto intelligente. E capisce di calcio. Pensa che una volta intervenne in una riunione tecnica e mi disse: ‘Mister, penso che questa squadra debba giocare col 4-3-3′. Aveva ragione, e tornò nel suo silenzio“.