Buone risposte

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© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
giovedì 23 settembre 2010, 08:24News Doria
di Laura Ferrari

Al principio erano solo “ciattelle”, simpatico termine genovese che indicava le pettegole di paese, termine che è entrato nell'uso comune ed ancora aleggia, erroneamente, quasi fosse solo indicativo del mondo femminile.

Criticate alla luce del giorno, ma gettonatissime per il loro sapere sempre tutto, nonostante le fonti incerte e spesso personalizzate, queste voci hanno rappresentato da sempre la fonte del chiacchericcio casareccio, facendo da ispiratrici ad un fenomeno di massa che, nel futuro, avrebbe movimentato il mondo, quello del gossip.

Quello che era un modo di vivacizzare la vita spesso piatta dei paesotti, è diventata col tempo una professione, ha conquistato la televisione e spesso riempe i giornali, seduce quotidianamente platee consenzienti, oppure ignare, viene utilizzata spesso in modo speculativo per spostare l'attenzione dai veri problemi, o per creare turbative negli ambienti considerati scomodi da chi la usa. Ormai sembra diventata la cosa più normale del mondo, ci si aspettava che qualcosa l'avrebbe nuovamente diretta contro di noi, mancava solo un'altra buona occasione.

Andando con ordine, tre partite in una settimana, un impegno europeo, il fortissimo Psv e gran bella prestazione da parte nostra, ma un gran dispendio di energie a temperature assai diverse da quelle a cui si era abituati. Domenica contro un Napoli arrembante, abbiamo patito parecchio già a partire dall'inizio, la nostra amata sembrava stanca, la forma fisica non era ottimale. A pochi minuti dalla fine, insperatamente in vantaggio, abbiamo dissipato tutto il patrimonio fin qui conquistato in pochi minuti, mi sembra piuttosto normale che questo abbia creato malumori o nervosismi, da qui la conta degli errori e la ricerca dei rimedi per evitarli in futuro, attenzione però, le lunghe antenne del gossip hanno iniziato a sintonizzarsi su quelle frequenze nervose e fiutato un'aria che poteva diventare per loro interessante.

Contro il Cagliari, Mister Di Carlo ha individuato possibili modifiche, dar respiro a chi era sembrato più provato nella precedente partita, magari far rifiatare chi tra impegni della Nazionale e Samp, non riposava da parecchio, concedendo, e motivando largamente, un turno di riposo a Fantantonio: nulla di strano, gioca chi è in forma e di solito decide chi di dovuto, invece apriti cielo! Si sono accesi improvvisamente i riflettori, i “ciattelli” hanno visto nuovamente un terreno fertile, possibili castighi e liti intestine sono tornate ad essere di attualità.

Uno scoop pazzesco e improvviso, ma sfuggito stranamente alla stampa locale, anche poco etico dal momento che titola con il punto interrogativo, quasi a chiedere veridicità ai lettori e non il contrario. Ci si chiede da quale fonte si sia attinto questa volta, se da sotto le zolle in perenne sollevamento nell'ex prato di Marassi, spunti ogni tanto qualche “talpa”, ormai non ci stupiremmo più di tanto.

Come prima risposta, un comunicato ufficiale della Società Sampdoria è giunto puntuale, più duro del precedente, che al confronto sembrava solo una tiratina di orecchie verso chi, da tempo fomenta tali situazioni. Sempre gli stessi gli obiettivi, soprattutto il Re, la sua maturazione è stata accolta con così tanto compiacimento, che ora ai media sembra proprio uno spreco rimanga dov'è, proprio adesso che, fatalmente, sembriamo colpiti da una sindrome da minuti finali.

Visto che da molte parti si è letto che soffriamo di cattiva concentrazione, la seconda risposta l'hanno data i nostri ragazzi al Sant'Elia, conquistando un ottimo punto su un campo da sempre per noi assai ostico. Grande sollievo, la nostra Samp c'è, il portiere anche, ed è pure bravo, i nostri tifosi c'erano e si sentivano anche bene, ci sono gli errori ed è giusto farli notare, questo fa parte dell'informazione, la strada è lunga e non mancheranno le cadute, ma a noi piace quello che unisce, non quello che divide.

Uniti contro chi mina la nostra pazienza e critici contro leggi che cercano di dividere la tifoseria, altrimenti non mi spiego perchè devo guardare un mio fratello di fede da lontano e poi aver seduto vicino un tifoso avversario festante che lancia un fumogeno..la terza risposta me la diano gli scienziati che queste leggi le studiano.