Bosotin sui derby: "Ho scatenato il putiferio con la storia della scimmia". Su Boskov: "Un mito. Abbiamo riempito un furgone..."

 di Redazione Sampdoria News  articolo letto 3581 volte
Bosotin sui derby: "Ho scatenato il putiferio con la storia della scimmia". Su Boskov: "Un mito. Abbiamo riempito un furgone..."

Claudio Bosotin, tra i personaggi che hanno scritto la storia della tifoseria blucerchiata organizzata, ha raccontato numerosi episodi e aneddoti in un'imperdibile intervista rilasciata ai taccuini dell'ultimo numero di Calcio2000:

Parliamo di Derby. C’è ancora chi ricorda la scimmia… “Il putiferio ho scatenato con quella storia… Il Genoa aveva appena preso Eloi, il brasiliano. Eravamo nel 1983, quando ancora gli sfottò erano possibili e senza filtri. Passando davanti al Circo Medrano, ho deciso di andare dal direttore: volevo una scimmia per una manifestazione sportiva. Gli ho lasciato una catena d’oro e le chiavi della macchina per avere la scimmia. Il giorno del Derby, mi sono presentato con la scimmia con, addosso, la maglia di Eloi. Il carabiniere allo stadio mi ha fermato e mi ha detto: ‘Mi scusi, gli animali non possono entrare…’. Ricordo che ho risposto: ‘Questo non è un animale, è mio figlio. Se lei li fa meglio, mi faccia sapere come fa…’. Se ne parla ancora oggi di questa storia. Ora non sarebbe più possibile ma quelli erano altri tempi”.

Ricordando Vujadin Boskov, il Boso racconta un episodio risalente all'arrivo del mister: "Prende casa a Nervi, vicino a Genova. Mi fa chiamare e mi dice: ‘Domani tu passi a prendere me e mi porti a casa. Ci vediamo alle cinque del mattino’ (altra imitazione da parte del “Boso”, ndr). Io, insieme ad un amico, alla mattina seguente mi faccio trovare da lui che subito mi fa notare che sono le cinque e cinque minuti… Mi dice: ‘Tu vai, prendi autostrada e vai’… Mi pare strano prendere l’autostrada per andare a Nervi ma il Mister è lui. Appena vedo l’uscita per Nervi, mi infilo ma Boskov si arrabbia: ‘Dove vai tu?. Dove stare andando?’. Gli spiego: ‘A Nervi, Mister, a casa sua…’. Boskov si mette le mani nei capelli sconsolato: “Ma no, ad Ascoli, andiamo a casa mia ad Ascoli a prendere due cose’. Per la cronaca abbiamo riempito un furgone per prendere le sue cose… Un mito”.

Nel numero di novembre di Calcio2000 in edicola potrete leggere in versione integrale l'intervista rilasciata da Claudio Bosotin.