Boskov, il ricordo di Dordoni, Garbarini e Onofri
Sono molti i messaggi di cordoglio da parte di giocatori, tifosi e addetti ai lavori per la scomparsa di Vujadin Boskov, figura storica del calcio internazionale e leggenda blucerchiata. Dagli studi di Telenord, gli ex calciatori Enrico Dordoni, Giorgio Garbarini e Claudio Onofri hanno voluto ricordarlo come uomo di calcio e non solo.
Dordoni: “Definirlo un grande uomo e un grande tecnico potrebbe apparire riduttivo. Era semplicemente un grande. Ricordiamo tutti la sua spontaneità, disponibilità, la sua ironia sottile e pungente. E' una grave perdita per tutti, soprattutto per la famiglia blucerchiata. Era un uomo sempre sorridente, trasmetteva ottimismo. Era un personaggio di caratura internazionale, che trasmetteva qualcosa che andava oltre il calcio e faceva sì che ti sentissi arricchito. Boskov era un grande conoscitore del gruppo, ascoltava tutti per poi prendere le sue decisioni, era un conoscitore di persone e questo denota una grande intelligenza. Uomini così carismatici non ne vedo molti in giro”.
Garbarini: “Mi ricordo che ero ragazzino e c'era il campionato riserve. La Sampdoria lo giocava nel campo della vecchia Sampierdarenese; mi convocarono con Morini e giocai insieme a Boskov, che era stato inserito nelle riserve, contro il Torino. Mi feci fare anche l'autografo”.
Onofri: “Non ho avuto modo di conoscerlo, ha avuto risultati entusiasmanti sia come allenatore sia come giocatore, ma il suo ricordo va oltre perché chi lo ricorda oggi lo ricorda soprattutto sotto il profilo umano. Ed essere ricordati come persona è un merito. Si sente la mancanza del suo modo di esprimersi nel calcio di oggi, lo alleggeriva”.
