Atzori: "Migliorare sotto l'aspetto mentale. La sinergia che si creerà con i tifosi dipenderà soprattutto da noi"
Prima conferenza pre campionato per mister Atzori, primi squilli di tromba per caricare la squadra in vista dell'esordio contro il Padova, una delle compagini, al pari della Samp, più accreditate alla promozione. Di seguito ne riportiamo i passaggi salienti, tratti dal sito ufficiale blucerchiato.
"Non vedo l'ora che arrivi domani sera. Dopo più di un mese e mezzo di lavoro la cosa positiva è proprio iniziare e a noi ci attende subito una bella sfida. Noi siamo la Sampdoria, domani sera, tra noi e loro, chi deve essere preoccupato è il Padova. Diamo il giusto peso, il giusto rilievo agli altri, ma diamolo anche a noi stessi - ha sentenziato con grinta l'allenatore, ricordando però anche il valore degli avversari - Al momento l'unica certezza che ho è la mia Sampdoria. Sognavo di avere una squadra come questa: se non è la più forte in assoluto, la reputo certamente una delle migliori. Tra queste metto il Toro, il Padova stesso che Foschi ha architettato molto bene. Poi vengono le sorprese, ci sono sempre e non mancheranno nemmeno quest'anno".
Atzori ha invitato la squadra a cominciare con il piede giusto davanti al proprio pubblico: "Oggi come oggi mi aspetto che diano tutto. Il campionato non si vince alla prima giornata, si vince a marzo, ad aprile. Al momento chiedo ai ragazzi di essere eccellenti, di essere concentrati e sul pezzo. Non potremo essere perfetti, ci capiterà di inciampare, ma quel che mi interessa è raggiungere l'obiettivo finale. Ciò non toglie che già contro il Padova mi auguro di vedere una Sampdoria che porta a casa i tre punti. Credo che a Marassi ci saranno circa 20mila spettatori, stiamo parlando di una cornice da altra categoria. La storia dice che da parte della Gradinata ci sarà il sostegno per oltre 90 minuti e mi dispiacerebbe se da qualche altro settore cominciassero ad arrivare fischi durante la partita magari per un passaggio sbagliato. Ognuno è libero di esprimersi come e quando crede, ma personalmente chiedo ai tifosi che ci sostengano tutti quanti fino alla fine perché noi, fino all'ultimo, proveremo a vincere. La spinta, la sinergia che si creerà con i tifosi dipenderà soprattutto da noi. La squadra sbarazzina, che gioca libera e senza problemi io non l'ho ancora vista. Per diventarla dovremo migliorare sotto l'aspetto mentale e liberarci del blocco psicologico figlio della passata stagione".
In merito ai nuovi acquisti, il mister non esclude l'esordio del nuovo acquisto argentino tra i pali: "Romero sta lavorando da giorni ormai, da domenica l'ho fatto allenare sia al mattino sia al pomeriggio. Gli ho parlato e mi sono fatto l'idea del ragazzo che è: lui smania per giocare. Io mi riservo sino a domani, valuterò le mie sensazioni e all'ultimo deciderò. Bentivoglio invece lo aspettiamo, è un centrocampista che ci farà comodo. Valuteremo il ragazzo con calma: a Bari ha fatto il trequartista, sa già come deve muoversi, può inserirsi anche da attaccante e in questo senso parto avvantaggiato".
Dal punto di vista tattico, l'allenatore resta abbottonato: "Il modulo devo ancora stabilirlo, dipenderà da come vedrò i miei uomini. Pedro è un '92 molto interessante, un patrimonio di questa società. Per caratteristiche somiglia molto al centrocampista che piace a me, ma non voglio anticipare le mie scelte. Ci sono in ballottaggio anche Soriano e Dessena. È tutto aperto, valuterò pro e contro e alla fine, anche in questo caso, farò le mie scelte".
