Anelli a Tuttofrosinone.com: "Mi aspetto un Frosinone agguerrito con partenza sprint. Ivan uomo giusto per contenimento"
La gara di domenica del Matusa tra Sampdoria e Frosinone si fa sempre più vicina e le due squadre stanno lavorando per rientrare al meglio in ritmo campionato dopo la sosta per le nazionali.
Ai microfoni di Tuttofrosinone.com, redazione locale ciociara del nostro network nazionale Tuttomercatoweb.com, il direttore di Sampdorianews.net Diego Anelli ha rilasciato una lunga intervista:
"Nonostante la sosta dovuta agli impegni della Nazionale, la Samp dopo l'ottimo pareggio con l'Inter arriva molto carica alla sfida col Frosinone. Zenga sta lavorando soprattutto sull'aspetto della mentalità e della concentrazione. In trasferta, infatti, tralasciando il punto col Napoli sono arrivate soltanto sconfitte e prestazioni sottotono. Più che sul recupero di giocatori importanti come De Silvestri e Cassani, che son tornati in gruppo, o Palombo, sul quale si sta provando un recupero non semplicissimo, si sta lavorando a livello di personalità e di mentalità così da non sbagliare l'approccio alla partita come accaduto con il Torino ed ancor più palesemente con l'Atalanta.
Mi aspetto un Frosinone molto combattivo ed agguerrito, come con la Lazio. All'Olimpico s'è consumata una prestazione convincente da parte di una neopromossa contro un avversario sicuramente più quotato che ha portato a casa i tre punti soltanto dopo una prestazione al massimo delle proprie possibilità. Mi aspetto una partenza sprint del Frosinone che cercherà di mettere in difficoltà la Sampdoria dal punto di vista del ritmo e del pressing a centrocampo. La Samp potrebbe patire l'assenza di Fernando che rappresenta il metronomo della squadra. Dovesse recuperare Palombo, viste le sue precarie condizioni fisiche, non so se sarebbe l'uomo ideale. Nelle ultime ore sta prendendo quota l'ipotesi di Ivan, promettente slovacco proveniente dal settore giovanile. Potrebbe essere il giocatore adatto: è molto dinamico e rapido. Credo sia l'uomo giusto per contenere le scorribande dei padroni di casa.
Personalmente ho una impressione positiva del Frosinone. C'è grande passione ed entusiasmo da parte della piazza a causa del traguardo storico che la A rappresenta. Da osservatore esterno ha fatto piacere capacitarsi della più totale assenza di voci relative ad un ipotetico esonero di Stellone, anche nei momenti più delicati. Questo è un grande attestato di serietà e di professionalità della Società che, venendo dalle matricole, ha confermato il proprio allenatore pur rendendosi conto che la massima serie è un banco di prova molto arduo. Hanno saputo intendere che non avrebbe avuto alcun senso, dopo poche partite, mandar via un allenatore che ritengo il principale artefice di una doppia promozione che resterà nella storia.
Quando il mio pensiero volge a Danilo Soddimo, avverto del rammarico per non averlo mai visto in pianta stabile nella Samp. Dopo esser cresciuto qui ed aver avuto qualche presenza, è stato sempre mandato in giro a farsi le ossa. Col passare degli anni è maturato moltissimo, quindi magari all'epoca non era nelle condizioni di ritagliarsi uno spazio tra i titolari. Ha avuto anche la sfortuna di trovare in Liguria allenatori che mai hanno puntato molto su di lui. Negli anni successivi, del resto, sono molti i giocatori usciti dal settore giovanile blucerchiato, Soriano in primis. Soddimo avrebbe potuto avere maggiore spazio in squadra e diventare, se non un titolare, sicuramente un elemento in grado di rendersi utile".
