Spazzato via il Siviglia, è una goduria dal sapore d'Europa

Spazzato via il Siviglia, è una goduria dal sapore d'EuropaTUTTOmercatoWEB.com
venerdì 19 dicembre 2008, 00:55Le Cronache
di Diego Anelli

Per sconfiggere il Siviglia, secondo nella Liga e capace di espugnare il Bernabeu e superare il Villareal, serviva una Samp orgogliosa, disposta a correre su ogni palla, indemoniata, compatta, concentrata, 11 leoni blucerchiati che lottavano per noi, per la gloriosa casacca, per se stessi. Occorreva un’impresa ed è puntualmente arrivata, i ragazzi di Mazzarri hanno scritto una pagina di storia sconfiggendo una delle compagini più vincenti e complete nell’intero panorama europeo, come testimoniato dalla recente bacheca arricchita da ben 2 Coppe Uefa nelle ultime 3 competizioni, Super Coppe e Coppa del Re.

Quante volte abbiamo detto che questa squadra è imprevedibile nel bene e nel male, ci fa talvolta disperare, ma quando fa gioire, è naturale emozionarsi e commuoversi vivendo attimi e brividi europei che vanno gelosamente archiviati non solo nella storia, ma nell’album dei ricordi di ogni tifoso che si rispetta. Abbiamo superato il più forte gironcino di Uefa tra quelli sorteggiati, è stato raggiunto uno tra i principali obiettivi della stagione, giu il cappello dinanzi ad un gruppo capace di rigenerarsi tra Reggio e l’Uefa dopo una settimana terrificante con la sconfitta di Cagliari, la debacle di Liegi e la sconfitta nel derby. Attendendo chi ci assegnerà l’urna, la palla toccherà alla società, consapevole di rinforzare l’organico per poter affrontare con maggiore calma le 3 competizioni.

Mazzarri decide di affidarsi all’esperienza per affrontare il più quotato avversario: in porta ritorna Castellazzi, reduce dall’infortunio al dito, Campagnaro si rivede dal primo minuto, Delvecchio e Franceschini di nuovo arruolabili dopo aver saltato per squalifica la trasferta di Reggio. Sull’altro fronte Jimenez mischia un po’ le carte: spazio all’ex genoano Konko, finora scarsamente utilizzato, Prieto scende in campo al posto di Squillaci, in cabina di regia il tandem Fazio e Maresca viene preferito agli attesi Duscher e Romaric. Visti gli infortuni subiti da Chevanton e Kanoutè, è Renato, il più avanzato rispetto a Navas e Adriano, ad affiancare Luis Fabiano nel reparto avanzato.

Fin dalle prime battute si comprende il trend che seguirà il match: la Samp cerca di essere il più possibile corta e compatta, presidia bene il campo, nel cuore del centrocampo si lotta su ogni pallone, Padalino e Pieri sono costretti ad un lavoro estenuante tra la fase di spinta e quella di copertura per tentare di frenare le scorribande degli scatenati Navas e Adriano, mentre in avanti Cassano e Bellucci fanno quello che possono, cercando di capitalizzare ogni palla giocabile. Dal canto suo il Siviglia conferma le sue ben note caratteristiche: grandissima qualità nel possesso palla, continua ricerca degli esterni, difesa di valore, ma piuttosto lenta nel breve.

L’impatto col match è positivo, si tasta la caratura dell’avversario, che però diventa uno stimolo per compiere un’impresa piuttosto che un elemento di timore reverenziale. La prima importante occasione da goal capita sui piedi di Pieri, che al 9’, dal limite, chiama al primo vero intervento l’attento Palop, che si rifugia in corner. Uno dei più attivi è sicuramente Marco Padalino, un autentico turbo sulla destra; prima, su apertura di Cassano, da fuori area conclude sul fondo, poi al 21’ viene perfettamente imbeccato da Bellucci, s’invola fino in area, ma, sul più bello, cade a terra dopo una regolare spallata in corsa di Dragutinovic. Dinanzi alla gagliarda prova dei padroni di casa, il Siviglia capisce che è scoccata l’ora di trasformare la leziosità e il prolungato possesso palla in concretezza e pericolosità, così, attorno alla mezz’ora, Castellazzi viene chiamato al primo intervento degno di nota, rifugiandosi in corner con un gran colpo di reni sull’insidioso colpo di testa di Luis Fabiano, smarcatosi nel cuore dell’area, su cross al bacio di Konko.

La più clamorosa occasione da goal della prima frazione capita al 41’ sui piedi di Sammarco; dopo un prolungato batti e ribatti nel limite dell’area, Franceschini riesce a servire sul filo del fuorigioco l’ex milanista, che però scarica addosso a Palop da favorevolissima posizione. Prima dell’intervallo si rivedono in avanti gli spagnoli, con la conclusione operata da Adriano che non trova lo specchio della porta, poi con un rischio di troppo in fase di disimpegno da parte di Padalino, commettendo peraltro fallo a pochi centimetri dall’ingresso in area.

Terminato il break, il Siviglia ritorna in campo con i medesimi effettivi, mentre Mazzarri decide di sostituire Pieri, già ammonito e a rischio espulsione contro lo scatenato Navas, con Ziegler. Dalla Germania arriva la notizia del vantaggio dello Stoccarda sul già qualificato Standard Liegi, allora il Siviglia, che si qualificherebbe sempre con il pareggio da conquistare al “Ferraris”, preferisce non rischiare e vuole affrettare per chiudere anticipatamente la pratica, realizzando così un autentico forcing nel primo quarto d’ora, nel quale Castellazzi è costretto ad un volo plastico per togliere la sfera dall’angolino su diagonale dello scatenato Navas. Al 55’ Jimenez perde Konko, capace di bloccare spesso sul nascere le giocate di Cassano, e getta nella mischia Mosquera.

Superato indenne l’inizio ripresa, la Samp, nel momento di maggiore spinta degli andalusi, getta il cuore oltre l’ostacolo e pian piano riesce a chiudere l’avversario nella propria metà campo, collezionando azioni da goal in successione: al 61’ Cassano cambia gioco e imbecca l’accorrente Sammarco dalla destra, Palop si rifugia in corner sul piatto di prima intenzione dell’ex clivense. 1’ più tardi Mazzarri sostituisce Lucchini con Bottinelli che si rivelerà il match-winner della serata. Il Siviglia si sveglia dal sogno, inizia ad innervosirsi, sente la pressione addosso, si assiste ad un autentico assedio alla porta difesa da Palop. Al 65’ la porta spagnola appare stregata: il n°1 ospite si salva sulla conclusione ravvicinata di Bellucci servito da Cassano, l’azione prosegue, la sfera termina sui piedi dello smarcato Franceschini (pochi attimi prima aveva calciato alle stelle al termine di una rocambolesca mischia) che impiega troppo per concludere, ci pensa Dragutinovic sulla linea a salvare i suoi.

I minuti passano inesorabilmente, ma la Samp, sotto l’incessante tifo della sud, viene premiata al 75’; Ziegler batte da destra una punizione guadagnata da Padalino, la sfera calciata a giro trova sul secondo palo lo smarcato Bottinelli che insacca con un colpo di petto, facendo letteralmente esplodere il tempio del tifo blucerchiato. A questo punto si innalza un muro per resistere agli assalti del Siviglia, protagonista di un prolungato assedio, nel quale, nonostante la nostra paura di vincere, si rendono pericolosi soltanto all’86’ con un diagonale terminato a lato da parte di Capel, autore di una fuga sulla corsia sinistra dopo uno svarione di Delvecchio a centrocampo.

I 4 minuti di recupero sembrano un’eternità, ma si riesce a resistere e meritatamente al triplice fischio finale è un’autentica apoteosi: la Samp prosegue l’avventura Uefa, facendo gioire società e tifosi che non vedono l’ora di portare ancora i colori blucerchiati in giro per l’Europa. Adesso sotto con la Fiorentina, sperando che, dal 1 gennaio in poi, sia in arrivo qualche regalo dal mercato invernale. Grazie ragazzi!

SAMPDORIA-SIVIGLIA 1-0

MARCATORE: 75’ Bottinelli

SAMPDORIA (3-5-2): Castellazzi; Campagnaro, Gastaldello, Lucchini (62' Bottinelli); Padalino, Delvecchio, Sammarco, Franceschini, Pieri (46' Ziegler); Bellucci (91' Stankevicius), Cassano. (Mirante, Accardi, Bonazzoli, Fornaroli). All. Mazzarri.

SIVIGLIA (4-2-3-1): Palop; Konko (54' Mosquera), Prieto, Escudè, Dragutinovic; Fazio, Maresca (78'  Romaric); Navas, Renato, Adriano (67' Capel); Luis Fabiano. (Javi Varas, Duscher, Fernando Navarro). All. Jimenez.

ARBITRO: Webb (Inghilterra).

AMMONITI: Pieri, Bottinelli, Bellucci, Delvecchio (SA); Fazio, Navarro (in panchina) (SI)

NOTE: Spettatori 18 mila circa, con circa 400 spagnoli al seguito. Recupero: 1' p.t., 4' s.t.