ESCLUSIVA SN - "Una notte da 10", E. Garrone: "Queste cose fanno rivivere mio padre. Gaslini speranza di vita"

31.05.2019 23:34 di Emanuele Massa   Vedi letture
Fonte: Dai nostri inviati all'evento
ESCLUSIVA SN - "Una notte da 10", E. Garrone: "Queste cose fanno rivivere mio padre. Gaslini speranza di vita"

Alla serata in onore di Francesco Flachi, non poteva certo mancare la presenza della famiglia Garrone, che aveva appena acquistato la Samp quando il nostro numero 10 ci regalò la fondamentale vittoria contro la Salernitana con una splendida rovesciata.

Sampdorianews.net ha avuto il piacere di intervistare in esclusiva l'ex Presidente Edoardo Garrone, che ha voluto esprimere i suoi sentimenti per Francesco, con il piacevole sottofondo dei calciatori che cantano con i tifosi blucerchiati

"Francesco è stato un grandissimo attaccante della Sampdoria di mio papà, è per forza un'emozione. Per i ricordi che rappresenta, per lui, per mio padre. Erano bei tempi, lui era un giocatore particolare, perché il suo modo di giocare emozionava, per come interpretava le partite, per il suo genio in campo".

Vedere i giocatori che cantano per la gradinata. Vero che il calcio è cambiato, forse quella di suo papà è stata l'ultima era di un calcio diverso: "Il calcio è cambiato forse già nell'era di mio padre, rispetto al calcio di 30 anni fa. Intanto l'attaccamento alla maglia, i giocatori bandiera non ci sono più, è cambiato proprio il modo di giocare. Di giocatori estrosi, come era Francesco, come potevano essere altri come Maradona, ce ne sono sempre meno, è un calcio molto più meccanico. Già dalle giovanili i bambini giocano con gli schemi, l'estro viene un po' soffocato dai moduli di gioco. I talenti non emergono più come prima, anche oggi viene fuori un Messi o un Ronaldo, però sono sempre meno. Fatte le debite proporzioni, Francesco era un talento naturale straordinario".

Che soprattutto ha rinunciato a tanti soldi del Monaco per salvare la Sampdoria: "Anche. Era un ragazzo di cuore. oggi qualche esempio c'è, Gattuso che rinuncia a due anni di contratto per i suoi collaboratori, però sono sempre meno".

Flachi è arrivato prima, però molta parte di questa grande Samp è merito di suo papà, ci manca molto e ha lasciato vuoto indelebile: "Soprattutto è diventato proprietario della Samp, senza essere appassionato di calcio, l'ha fatto per la sua città, per salvare la Samp da un momento difficilissimo, ci è riuscito e poi si è appassionato dopo.Questi sono i ricordi che comunque rimangono, non è che finiscono. Mio padre è ormai mancato 6 anni fa, ma queste cose lo fanno rivivere, lui sarebbe molto contento dell'entusiasmo dei tifosi. Lui amava molto frequentare i club blucerchiati che sono tanti, a lui piaceva il contatto con la gente. Era un grand'uomo che amava le persone".

Il grande cuore di Francesco, l'incasso devoluto a Gaslini, per aiutare le persone non fortunate: "Soprattutto i bambini, a me fa doppiamente piacere, sono nel consiglio di amministrazione del Gaslini, sono contento due volte. Per noi a Genova è un'istituzione, un ospedale pediatrico tra i primi tre in Italia, dà speranza di vita per l'attività che fa a tanti bambini e tante famiglie. Un luogo di sofferenza come tanti ospedali, ma il fatto che Francesco abbia organizzato questa serata dopo che ci provava da tanti anni, il cui ricavato va al Gaslini gli dà doppiamente merito".