ESCLUSIVA SN - Pea (Jiangsu Suning): legame con Sampdoria, calcio in Italia e Cina, la pandemia

13.06.2020 11:04 di Diego Anelli   Vedi letture
© foto di Alberto Fornasari
ESCLUSIVA SN - Pea (Jiangsu Suning): legame con Sampdoria, calcio in Italia e Cina, la pandemia

Sempre legatissimo all'ambiente blucerchiato, ha fatto collezione di trofei alla guida della nostra Primavera, ripetendosi nel contesto interista. Per analizzare il delicato periodo della pandemia, le caratteristiche del calcio in Cina e Italia, senza ovviamente tralasciare le precedenti esperienze da tecnico, Sampdorianews.net ha avuto il grande piacere di intervistare in esclusiva dalla Cina Fulvio Pea, attuale Direttore tecnico dello Jiangsu Suning:

La scelta di accettare un prestigioso ruolo dall'altra parte del mondo. “La proposta è stata davvero inaspettata, visto che avevo cambiato ruolo da solo un anno, e quindi non mi sarei mai aspettato un incarico prestigioso per un Club importante, visto che Suning è proprietario anche dell'Inter.

Raccontaci la tua attività lavorativa giornaliera per coordinare un'intera attività giovanile. “A Nanjing sede del mio Club, ho il ruolo di direttore tecnico. Ho un Dg, oltretutto un professionista molto giovane, ma leader assoluto del nostro settore, è la mia unica figura di riferimento. Coordino giornalmente tutto ciò che appartiene al settore tecnico, dagli allenatori, agli assistenti, Preparatori dei portieri, preparatori atletici, fisioterapisti e/o Dottori, incanalati in un'unica metodologia di lavoro. Premetto che, a causa delle distanze immense, anche all'interno delle stesse città, tutti i ragazzi vivono in convitto, all'interno di una meravigliosa struttura scolastica in periferia della Città. Spesso la giornata inizia con l'allenamento del mattino, 6.00/6.50 dove alterniamo allenamenti di squadra, dedicati alle varie tipologie di forza, esercitazioni tecniche, oppure tattiche individuali o di reparto, per coloro che devono recuperare o correggere alcune posture, o alcuni gesti specifici. Ore 7.10 colazione e 7.40 tutti in classe: spesso e volentieri sia io che i vari componenti dello staff partecipiamo, seppur per breve tempo, alle lezioni, per assistere gli insegnanti (per disciplina e ordine) durante le varie lezioni. Nel frattempo le riunioni tecniche singole o di staff, riunioni video, incontri formative ed informativi occupano il restante tempo delle mie mattinate. Ore 12.00 è l'ora del pranzo, in mensa e poi via di nuovo in classe fino alle 13.40, quando terminano le lezioni e le varie categorie partono per i campi di allenamento. Ogni giorno riesco a seguire da vicino due categorie, mente il resto delle squadre le seguo al mio ritorno in ufficio, direttamente dal SAP, il nostro programma di raccolta dati, messo a disposizione dal Club. La mia giornata lavorativa termina qui, quando rientro nel mio appartamento al 27° piano, a pochi metri dal centro sportivo, mentre invece i ragazzi vanno a cena (tra le 18.30 e le 19.30) e partecipano (dalle 19.30 alle 20.30) all'ora dedicata ai compiti di scuola. Insomma una giornata ricca e piena di appuntamenti piacevoli ed interessanti”.

Tra Cina e Italia come hai vissuto, assieme al nucleo familiare, la grave emergenza sanitaria. “Sinceramente in Cina questo periodo è durato pochissimo, praticamente tre settimane, dopodiché, dal 17/2, piano piano è ripartito tutto, tanto che dal 18/3 eravamo quasi a regime e dall'8/4, quando e' ripresa la scuola, tutte le squadre hanno ripreso ad allenarsi regolarmente. Erano le notizie che arrivavano dall'Italia che mi allarmavano, sia nella descrizione dell'epidemia in Cina, che nel lungo periodo di lockdown Italiano, però avendo già vissuto l'evolversi della situazione post virus, sono molto tranquillo”.

Come può reagire il mondo del calcio dinanzi ad una situazione impensabile. “Sinceramente non lo so, perché credo che questo grande evento negativo influirà moltissimo sull'economia delle imprese, comprese quelle che muovono, con il loro flusso di denaro, i Club di qualsiasi categoria. Però è anche vero che il calcio non è solo un gioco, anzi, è uno tra i settori italiani che ha fatturati altissimi, dà lavoro a moltissimi professionisti, paga regolarmente molte tasse statali, (anche all'Inps, per esempio, di cui ne beneficiano tutti i lavoratori italiani di qualsiasi settore) e quindi il Governo utilizzerà il saggio "buon senso" per far ripartire la “grande macchina" chiamata calcio. Capitolo a parte, invece è il settore giovanile, il quale ha sicuramente obiettivi e scopi diversi rispetto a quelli delle prime squadre, ma che oggi potrebbe avere il "nobile"compito di riportare la serenità e la spensieratezza tra i giovani, regalando loro una "speranza", verso quel futuro che il lungo lockdown ha probabilmente tolto”.

Pochi giorni fa è stato festeggiato il decennale dal triplete interista con alla guida Josè Mourinho che spinse per averti nella Primavera. Cosa ti ha trasmesso lo Special One? “Come ho già detto più volte tornai all'Inter grazie alla Sampdoria, la quale per due anni mi ha regalato emozioni indimenticabili, e quei successi hanno convinto Samaden ed Ausilio, con cui avevo già lavorato in passato, di affidarmi la squadra più importante del settore giovanile. Poi è vero che il Mister Mou mi ha accolto con il massimo rispetto, educazione e con tanta professionalità, dandomi la possibilità di assistere agli allenamenti della sua squadra, e altri piccole situazioni, che hanno arricchito, dal punto di vista umano, una persona che come me, che ha sempre avuto la passione e l'entusiasmo come alleati”.

Con Fulvio Pea la Sampdoria ha raggiunto il top per successi a livello giovanile. “Credo che quei successi rimarranno nella storia, perché quello che fecero quella proprietà e quella dirigenza fu unico, non tanto per i risultati ottenuti, ma per i tanti giovani che poi si sono affermati, sia in prima squadra, che in altri club prestigiosi. Non tutti poi sono stati fortunati, alcuni non hanno avuto dalla loro parte la fortuna, perché gli infortuni o alcune problematiche familiari hanno frenato la loro carriera”.

Come si spiega le difficoltà vissute dalla Sampdoria a livello di Primavera negli ultimi anni, senza elementi da lanciare stabilmente in prima squadra? “Sono Dirigente da poco tempo e quindi seguo ancora la filosofia di un allenatore, ruolo che per 30 anni mi ha regalato gioie ed amarezze. Quindi "vedo" solo aspetti positivi rispetto ai miei anni trascorsi in blucerchiato: le strutture di Bogliasco migliorano ogni anno, i campi, il convitto, gli uffici, insomma, mi sembra una Sampdoria che sta ponendo basi solide per il futuro, oltretutto guidato da una persona che conosco e stimo, sempre molto attento alle problematiche tecniche e sociali”.

La Sampdoria è in piena lotta per non retrocedere. Che idea si è fatto della bagarre salvezza in un panorama dominato dal caldo, impegni ravvicinati e senza il pubblico. “Il campionato di calcio italiano l'ho seguito davvero poco, sia per i molti miei impegni professionali, che per il fuso orario (praticamente le partite serali trasmesse in tv coincidono con le 4 del mattino). Mi unisco al "grido" dei tifosi Sampdoriani: forza Samp!!!!

Dopo l'esperienza al Sassuolo portato fino ai play-off in serie B, hai dovuto fare i conti con progetti disattesi e club in gravi situazioni societarie. Qualcosa che bon rifaresti e la voglia di tornare protagonista a livello di club. “Il calcio come la vita è fatto di vittorie e di sconfitte, ma dopo 33 anni ancora non ho trovato un avversario che potesse sconfiggere "la passione e l'entusiasmo" che ho per questo gioco. Ho cambiato ruoli, da allenatore di settore giovanile, ad assistente, per poi ritornare ad allenare i giovani, prima di passare alle prime squadre. Ho tentato per due anni di "creare" nella piccola Pro Piacenza (grazie al Presidente Burzoni) la tanto discussa "seconda squadra", perché volevo dimostrare a me stesso, che quello che proponevo da anni fosse davvero realizzabile. A quel punto ho pensato che fosse giunto il momento di mettere a disposizione degli allenatori più giovani la mia esperienza, e così eccomi qua, a fare"gavetta"a 10.000 km da casa, sacrificando gli affetti familiari, ma sempre carico di passione ed entusiasmo e soprattutto pronto per altre opportunità che in futuro mi verrebbero offerte. Nel frattempo ho prolungato per altri 18 mesi il mio contratto, sono molto contento di aver soddisfatto le aspettative dei miei Boss, molto esigenti in qualsiasi richiesta". 

Tanta Cina nel futuro a breve termine a lanciare talenti nel grande calcio internazionale? “Il calcio cinese vive di grande difficoltà organizzative. La causa sono principalmente la grandezza del territorio e il sistema scolastico. Se pensate che a dicembre nel nord ci sono -30gradi e nel sud +30 gradi, capite già le difficoltà ad organizzare campionati. Se pensate che le città sono di circa 9.000.0000 di abitanti (c'è chi come Shangai o Pechino ne hanno 30.000.000) e per raggiungere il centro sportivo ci voglio anche due o tre ore all'andata e altrettante in ritorno, si comprende come mai i club siano obbligati ad avere tutti i tesserati in convitti o in hotel. Il sistema scolastico vede 6 classi elementari e quindi obbliga le famiglie a tenere nella propria dimora i propri figli fino a 12/13 anni. Fanno pertanto calcio nei piccoli club, o addirittura all'interno degli istituti scolastici, dove la mancanza di professionalità e di interesse per il calcio non aiuta certo ad accrescere le qualità dei bimbi”.

La crescita di quale ragazzo a livello giovanile in tutta la tua carriera rappresenta finora una delle tue principali soddisfazioni? “Ho avuto la fortuna di avere tanti Direttori bravi che hanno scelto sempre ottimi calciatori. Oggi ci sono molti giovani che infatti giocano nelle serie professionistiche, non solo in Italia. Se mi obbligate a fare un nome, beh non posso che dire "il prossimo"........ Vi ringrazio pubblicamente per avermi dato la possibilità di respirare, seppur da lontano, un po' di blucerchiato, e avermi fatto compagnia per qualche attimo in questo lungo periodo di assenza (dal 2 gennaio) dalla terra dove vivo: la Liguria”.

RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE CONSENTITA PREVIA CITAZIONE DELLA FONTE SAMPDORIANEWS.NET