ESCLUSIVA SN - Ekdal: "Mai pensato di lasciare Sampdoria. È ora di vincere derby"

24.02.2021 09:13 di Diego Anelli   Vedi letture
ESCLUSIVA SN - Ekdal: "Mai pensato di lasciare Sampdoria. È ora di vincere derby"
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

Risultati in campo, indiscrezioni di mercato, obiettivi a livello personale e di collettivo, la presenza dei tifosi, equilibri a centrocampo, derby. Sono numerosi i temi trattati da Albin Ekdal in un'intervista esclusiva rilasciata ai taccuini di Sampdorianews.net:

Anche nei momenti peggiori della passata stagione, Albin Ekdal era in prima linea a crederci, lottare e pensare positivo. Il pubblico te lo ha sempre riconosciuto. Quanto ti fa piacere? "Mi fa molto piacere sentire queste parole. La scorsa stagione è stata molto dura per me, tutti i compagni, la società. Alla fine siamo riusciti a raggiungere la salvezza. Voglio essere un giocatore che dà sempre tutto per la squadra, penso di averlo fatto vedere. Non vogliamo ritornare in quella posizione, in questo campionato stiamo facendo molto meglio. Non dobbiamo mollare, bisogna giocare fino all'ultima partita a maggio per arrivare il più in alto possibile". 

Sei fresco di rinnovo contrattuale. I tifosi si sono allarmati nel leggere gli interessamenti di Parma e club esteri. Cosa è successo in quei giorni e ti ha spinto a restare a Genova? "Non ho mai preso in considerazione quelle voci, anche io le ho lette su giornali e social in quei giorni. Non ho mai pensato di lasciare Genova, la Sampdoria per un paio di motivi molto semplici. Sto benissimo qui con i compagni, il mister, anche la mia famiglia si trova benissimo qui. È appena nata la nostra seconda figlia a Genova, mi sento molto legato alla città. Non ho nessun motivo per lasciare la Sampdoria".

L'arrivo di Adrien Silva ha aumentato il livello di esperienza e qualità a centrocampo, offrendo più scelta al mister. Come vi state integrando dentro e fuori dal campo? "Adrien Silva è un ragazzo molto intelligente dentro e fuori dal campo, molto bravo, andiamo d'accordo. Sta aiutando parecchio la squadra, soprattutto adesso che si trova in forma. Sono contento di poter avere più giocatori forti, anche se gioca nel mio ruolo non ci sono problemi se inizio qualche partita in panchina. La situazione giusta per i calciatori è giocare per il posto, lo spirito competitivo fa aumentare le qualità di tutta la squadra. L'arrivo di Adrien sta aiutando anche me per stare sempre in gamba".

Il girone di ritorno è appena iniziato, priorità quota 40. È iniziato un mini tour de force con tre impegni ostici: anche in vista dell'Atalanta cosa è mancato a Roma per ottenere almeno un punto?  "A Roma è mancato l'ultimo passaggio, cross, dettaglio per fare goal. Soprattutto nel secondo tempo abbiamo creato tanto per fare anche più di un goal. È mancato qualcosa lì davanti alla porta, poi non dobbiamo dimenticare che la Lazio è una squadra forte. Siamo però stati in partita fino all'ultimo secondo, credo che possiamo essere contenti della partita anche se abbiamo perso. Zero punti non è mai buono. Ci aspetta un tour de force con tante partite, cercheremo di vincerne il maggior numero possibile. L'Atalanta è un'altra squadra molto forte, a Bergamo abbiamo vinto, quindi possiamo vincere anche adesso. Dopo ci sarà il derby, una partita molto importante, bellissima da giocare, purtroppo senza tifosi. Non vedo l'ora di andare in campo contro il Genoa e vincere".

Un pareggio e due sconfitte negli ultimi tre derby con prestazioni non brillanti. Avrete presto l'occasione per far tornare il sorriso ai tifosi. Quest'anno finalmente due goal con la nostra maglia, punti al terzo tra due turni?  "Sicuramente è ora di vincere il derby, è una partita molto importante non solo per i tre punti ma per la tifoseria. Vogliamo vincere a tutti i costi, stiamo bene come squadra, abbiamo quasi tutti i giocatori a disposizione. Prima pensiamo all'Atalanta, conosciamo la grande importanza del derby, scenderemo molto carichi in campo, ne sono sicuro. Voglio segnare ancora un paio di goal anche se non è la mia caratteristica principale. Fare goal è sempre bello per aiutare la squadra, segnare nel derby sarebbe una grande cosa".

Una volta raggiunta matematicamente la salvezza, riusciremo a non staccare la spina? "Dobbiamo raggiungere prima la salvezza, mancano ancora dieci punti. Sicuramente non vogliamo fermarci a 40 ma proseguire a 50, oppure oltre. È normale che dopo la salvezza ci si rilassi un po', ma questa squadra ha tanti giocatori con voglia di vincere a prescindere da quanto possa valere la singola partita. Quando avremo raggiunto quota 40, non ci arrenderemo. Vogliamo sempre vincere per noi, i tifosi e la maglia. I tifosi ci hanno sempre dato quel qualcosa in più, non vediamo l'ora di rivederli e giocare in uno stadio pieno. Sono sempre stati numerosi, positivi, non abbandonano mai la squadra anche nelle sconfitte, una cosa che non ho mai visto in precedenza in carriera. Questo loro atteggiamento aiuta molto un giocatore nel ritrovare confidenza, il proprio gioco. Mi auguro che questa emergenza sanitaria finisca presto".

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