ESCLUSIVA SN - Di Michele: "Bertolacci arriva con grande rivalsa. Elemento di personalità. Interno sinistro il ruolo più congeniale"

11.10.2019 09:04 di Diego Anelli   Vedi letture
© foto di Nicola Ianuale/tuttoSALERNITANA.com
ESCLUSIVA SN - Di Michele: "Bertolacci arriva con grande rivalsa. Elemento di personalità. Interno sinistro il ruolo più congeniale"

La Sampdoria, a mercato estivo concluso da diverse settimane, ha definito l'arrivo di Andrea Bertolacci, rimasto svincolato dopo la non fortunata esperienza al Milan. Per conoscere al meglio le caratteristiche del centrocampista cresciuto nel vivaio romanista, Sampdorianews.net ha avuto il piacere di intervistare in esclusiva David Di Michele, ex compagno ai tempi di Lecce e attualmente allenatore dell'Under 17 del Frosinone:

David, una tua vecchia conoscenza è arrivata a rafforzare la Sampdoria. I tuoi ricordi dell'esperienza comune a Lecce e le sensazioni sull'operazione di mercato per l'immediato e in prospettiva. “Andrea è un ragazzo educato, intelligente, arrivò molto giovane a Lecce ma dimostrò fin da subito di avere la testa giusta del calciatore, riuscendo a mettersi in evidenza in virtù di importanti doti tecniche e morali. Avendo giocato diversi anni a Genova nell'altra sponda calcistica, avete comunque avuto modo di vederlo giocare seppure da avversario. Parliamo di un giocatore in grado di fare goal, in mezzo al campo dimostra intelligenza tattica. Arrivando da un periodo di inattività avrà bisogno di tempo per ritrovare la migliore condizione, ma sono sicuro che si sia tenuto allenato con costanza, anche tramite un proprio preparatore di fiducia. Può dare tanto alla Sampdoria e viceversa, ultimamente era finito un po' nel dimenticatoio giocando con poca frequenza, arriverà con grande rivalsa, anche nei confronti di se stesso”.

Come valuti gli step della sua carriera, ti saresti aspettato qualcosa di più viste le premesse? “Da noi a Lecce arrivò molto giovane, bastò poco per capire la sua voglia di mettersi in luce. A Genova ha fatto bene in rossoblu, avete piazze prestigiose che richiedono molto, si è reso protagonista di un rendimento importante che ha portato il Milan a mettergli gli occhi addosso. Con il senno di poi avrebbe potuto fare molto di più, non è però mai facile incidere in club di tale blasone, la maglia pesa, soprattutto in questi anni complicati per i rossoneri a livello tecnico e societario. Non è riuscito ad esprimersi come avrebbe voluto e la situazione ha forse influito a livello mentale, senza scordare qualche infortunio che ha condizionato alcune annate. In club di tale livello, se si resta fuori, bisogna fare i conti con una grande concorrenza e si fa molta fatica a recuperare il posto”.

In queste settimane l'organico blucerchiato viene anche accusato di un deficit in termini di personalità e carattere. Il suo arrivo può rivelarsi utile da questo punto di vista? “Sicuramente si tratta di un elemento di personalità, si fa sentire quando serve, talvolta può sembrare silenzioso ma lascia parlare i fatti in campo. Aumenta il livello d'esperienza del gruppo, gli anni al Milan gli hanno comunque consentito di crescere ulteriormente a livello di dialettica e arricchire il bagaglio tecnico – tattico. Appena sarà al top della condizione può rivelarsi un leader in mezzo al campo”.

Da ex compagno ad allenatore. In quale posizione può rendere al meglio? “Al Lecce veniva impiegato come interno di sinistro a centrocampo e lo ritengo il ruolo a lui più congeniale. E' dotato di buon piede, può determinare sulle conclusioni da fuori, all'occorrenza può anche ricoprire il ruolo di trequartista, vantando tecnica, visione di gioco, i tempi dell'ultimo passaggio e capacità di inserimento. Può davvero essere un bel jolly a centrocampo, sarà poi il nuovo allenatore a trovargli la posizione più adatta in base al proprio credo tattico. Mi spiace per Di Francesco, è un grande tecnico, non mi sarei mai aspettato che la sua esperienza in blucerchiato terminasse così presto e la Sampdoria si ritrovasse all'ultimo posto, purtroppo si è creato un vortice negativo”.

Giusto aspettarsi un buon contributo in fase realizzativa. “Tra le sue corde ha il goal senz'altro, gli verrà chiesta qualità e organizzazione. Essendo arrivato a campionato già iniziato e dovendo ritrovare un attimo la migliore condizione, non gli si potranno chiedere dieci goal, a mio parere è in grado di realizzare dalle tre alle cinque marcature, si tratterebbe di un ottimo apporto realizzativo. Uno scenario che va a completarsi con i potenziali assist per gli attaccanti, in questo momento in difficoltà”.

Si ringrazia l'Ufficio Stampa del Frosinone per la disponibilità mostrata nei nostri confronti.

RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE CONSENTITA PREVIA CITAZIONE DELLA FONTE SAMPDORIANEWS.NET