ESCLUSIVA SN - Berni: "Keita Balde troppo forte nell'uno contro uno. Candreva ha incredibile costanza. Tornare alla Samp? Magari"

24.09.2020 20:56 di Diego Anelli   Vedi letture
ESCLUSIVA SN - Berni: "Keita Balde troppo forte nell'uno contro uno. Candreva ha incredibile costanza. Tornare alla Samp? Magari"
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© foto di Federico Gaetano

Antonio Candreva e Keita Balde. La Sampdoria è pronta a piazzare un doppio colpo in grado di alzare il livello dell'organico sotto ogni punto di vista. Per trattare al meglio i temi principali dell'attualità sul fronte mercato, Sampdorianews.net ha avuto il grande piacere di intervistare in esclusiva Tommaso Berni, ex portiere blucerchiato nel campionato 2012 – 2013 e grande punto di riferimento nello spogliatoio interista nelle ultime sei stagioni, condividendo la quotidianità con i prossimi due volti della Sampdoria:

Il ragazzo Keita Balde, dentro e fuori lo spogliatoio. “Mi fa davvero che tu me lo abbia chiesto. Keita è un ragazzo fantastico, nello spogliatoio fin da subito ha portato grandissimo entusiasmo, ha legato tantissimo con il gruppo, ci siamo divertiti insieme. È stata una bella scoperta.

I suoi punti di forza. “Gioca da molti anni a grandi livelli ma è ancora giovane, rientra tra i maggiori talenti in circolazione. È semplicemente devastante in ripartenza, ha la capacità di spaccare in due la difesa avversaria in virtù di una velocità pazzesca e una grande forza fisica. Parliamo di un valore aggiunto per la Sampdoria e per qualsiasi squadra che possa vantare un giocatore di tale livello. Alla notizia della sua mancata permanenza a Milano eravamo molto dispiaciuti”.

Ti saresti aspettato una carriera ancora migliore viste le indubbie potenzialità? “Ha avuto alcuni infortuni in determinati momenti della carriera, è un ragazzo ancora giovane, con tempo e capacità per dimostrare il proprio valore. È in grado di ricoprire ogni ruolo là davanti, sia da esterno che da seconda punta”.

L'ambiente Sampdoria può rappresentare un elemento da non trascurare. “La storia insegna che alla Sampdoria molti giocatori di livello hanno ritrovato la propria identità e sono riusciti ad esplodere. Si tratta di una piazza importante, peccato per l'emergenza sanitaria e l'assenza del pubblico, senza il quale si vive un'atmosfera surreale, in campo si perde parte dell'adrenalina e della tensione. Vista la giovane età Keita ha ancora tempo e margini per crescere ulteriormente, non si smette mai di migliorare. Nel suo caso può già fare meraviglie per qualità tecniche, potenza fisica e velocità, nell'uno contro uno è davvero troppo forte...”.

Non era partito tra le priorità della nuova Inter targata Conte, sul campo Antonio Candreva ha fatto ricredere in molti, diventando un elemento imprescindibile a conferma di una carriera di grosso rilievo. “E' vero, in un campionato particolare ed estenuante sotto il profilo fisico e mentale ha fatto davvero bene. Antonio è un ragazzo d'oro, arrivava da un anno difficile, si è rimboccato le maniche e ha dato tutto se stesso, rendendosi protagonista di una grande stagione. Ha dimostrato un'incredibile costanza anche fisica, è capace di fare per cento venti minuti la fascia su e giù senza fermarsi. Mi ha fatto piacere ritrovarlo all'Inter a distanza di tanti anni dall'esperienza comune alla Ternana. A quei tempi eravamo in B, aveva diciotto anni ma si vedevano già grandi qualità, nel frattempo ha acquisito maturità e maggiore consapevolezza dei propri mezzi, lo ha dimostrato a livello di club e in Nazionale. In Umbria aveva già messo in evidenza grande voglia di emergere e una corsa importante”.

Due grandi colpi per la rosa a disposizione di mister Ranieri. “Per la Sampdoria mi auguro possano arrivare entrambi, in caso positivo si ritroverebbero due grandi protagonisti ai tempi della Lazio, la loro sintonia farebbe ulteriormente la differenza. La Sampdoria potrebbe beneficiarne in tutto; loro porterebbero esperienza, qualità tecnica e personalità nell'affrontare ogni gara a viso aperto senza paura, due autentici valori aggiunti, anche in termini di dedizione al lavoro e voglia di raggiungere gli obiettivi. La presenza di mister Ranieri, un profilo vincente ovunque, non può far altro che metterli nelle condizioni ideali per rendere al meglio”.

Nell'organico blucerchiato è sempre presente un campione che conosci da una vita... “Lo spogliatoio della Sampdoria può già contare su un campione e un uomo del calibro di Fabio Quagliarella, da sempre pronto a fornire grandi consigli. Lo conosco da quando avevo undici anni, lui era già al Torino, io ero arrivato in prova, aveva già un cuore incredibile. Passai all'Inter, Fabio rimase al Torino, ci siamo ritrovati nelle varie rappresentative nazionali giovanili, percorrendo insieme il cammino dall'Under 14 fino all'Under 21. Io mi sono fermato lì, invece Fabio ha fatto la carriera che ben conosciamo”.

Tommaso, programmi a livello personale. “Speravo di poter giocare un altro anno arrivando a 38 anni, ma per il momento non è stato possibile”. 

Pensi all'ipotesi di un ritorno alla Sampdoria? “Magari potesse succedere, mi renderebbe davvero felice, non dipende da me”.

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