Zapata incisivo. Silvestre-Ferrari bene. I cambi non incidono

 di Paolo Paolillo  articolo letto 2624 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Zapata incisivo. Silvestre-Ferrari bene. I cambi non incidono

Viviano 6: subisce solo un tiro da Immobile nel primo tempo e si fa trovare pronto, respingendo in tuffo. Non può nulla sulle due fagiolate che portano ai gol della Lazio.

Bereszynski 7,5: partita strabiliante del polacco, in versione mondiale. Nel primo tempo salva il risultato sul tap-in di Luis Alberto e tiene benissimo Lulic. Quando Inzaghi cambia e inserisce Lukaku, Bere si esalta e si erge a muro difensivo. Non sbaglia nulla nella ripresa. Ora continuità.

Silvestre 6,5: Tiene alla grande Immobile, soffre il giusto il fisico di Caicedo e disputa la solita, solida partita. Si, forse manca di un goccio di reattività sul gol decisivo ma è veramente cercare il classico pelo nell'uovo, perché ha giocato la partita ai suoi livelli abituali.

Ferrari 6,5: altra prova convincente come partner-in-crime di Silvestre. Nel primo tempo rimedia alla grande ad un buco colossale di posizione della difesa, aiutando Murru su Milinkovic-Savic lanciato a rete.

Murru 6: Marusic è un bruttissimo cliente e infatti mette in difficoltà il terzino sardo che - tutto sommato - non commette sbavature e si rivela affidabile. In fase di spinta non può essere Strinic ma la carta d'identità è dalla sua e potrà sicuramente crescere ancora.

Torreira 6,5: solita prestazione di garra e geometria, anche se soffre il palleggio e la fisicità del centrocampo biancoceleste, sopratutto di un Milinkovic-Savic pazzesco da questo punto di vista. Da una sua pennellata precisa Quagliarella trova l'assist per il vantaggio di Zapata.

Praet 6: forse è quello che patisce di più i mastodonti della mediana della Lazio. Parolo, a volte, lo sovrasta, ma nonostante questo tiene bene fino alla sostituzione, sfruttando classe, tecnica e rapidità (dal 39' s.t. Verre s.v.: combatte e poco altro nei minuti finali).

Barreto 6: qualche sbavatura ma la grinta è quella dei tempi buoni. Prezioso rincalzo in vista del ritorno di Linetty, è chiamato agli straordinari ma lui si mette lì, si rimbocca le maniche e sforna una prestazione dignitosa e sostanziosa.

Ramirez 6,5: primo tempo sontuoso anche se a corrente alternata, è il blucerchiato che ci prova di più. Fa tanto movimento tra le linee e regge bene anche dal punto di vista fisico. Ci prova un paio di volte dalla distanza. Nella ripresa cala un pochino ma corre tanto. Finché è in campo la Samp non patisce (dal 22' s.t. Alvarez 5,5: purtroppo non lascia il segno come contro il Milan. Troppo compassato, non gestisce sempre bene la palla e la differenza con l'uruguagio si vede).

Quagliarella 6,5: ennesimo assist della stagione. Ennesima prova di sagacia tecnica e spirito del capitano di giornata, ci prova anche con un sinistro al volo su assist perfetto di Bereszynski ma impatta male e la palla termina lontana dalla porta di Strakosha (dal 24' s.t. Kownacki 5,5: Si vede che è ancora acerbo per partite come questa. Non tiene un pallone e gioca forse con un po' di paura. Le qualità ci sono e imparerà da queste esperienze).

Zapata 7: se questo è il suo "posto nel mondo", come ha detto il suo agente, il colombiano lo certifica ancor di più questa sera. Si prende la squadra sulle spalle, è sempre presente in ogni occasione della Samp, combatte con tutte le forze contro De Vrij e Wallace, viene a prendersi la palla a centrocampo, aiuta e poi la butta dentro. Il nostro ariete.

All. Giampaolo 5,5: chi parla è grande estimatore del mister doriano ma stasera alcune scelte non quadrano. Va bene colmare il gap fisico, ma Alvarez non incide neanche troppo da quel punto di vista e Kownacki onestamente è stato nella "mangiato" da Radu in termini di esperienza e fisicità. Per il resto, siamo d'accordo che la squadra ha perso per due episodi e non sul piano dei contenuti, che per almeno un'ora sono stati superiori alla compagine di Inzaghi.